Malattia e lavoro: l’INPS vuole rafforzare i controlli

Malattia e lavoro: l’INPS vuole rafforzare i controlli

I certificati aumentano, le visite fiscali calano e la televisita cambia le regole: l’INPS studia nuove misure per contrastare gli abusi e tutelare i lavoratori corretti.

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Il numero dei certificati di malattia continua a crescere, mentre i controlli diminuiscono. Un disequilibrio che pesa sulle imprese, sul sistema previdenziale e sugli stessi lavoratori realmente malati, sempre più spesso accomunati a chi utilizza in modo improprio le assenze dal lavoro. È in questo contesto che l’INPS valuta un rafforzamento delle visite fiscali, proprio mentre la televisita si avvia a diventare uno strumento ordinario.

Certificati in crescita e controlli in calo

I dati mostrano un andamento preoccupante: i certificati di malattia aumentano del 5%, mentre le visite fiscali calano del 3%. Il divario è particolarmente marcato nel settore privato, dove i controlli diminuiscono di oltre l’11%, nonostante le richieste delle aziende siano in aumento. Una dinamica che alimenta il malcontento delle imprese e incide sulla produttività.

Televisita e carenza di medici

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Alla base della riduzione dei controlli c’è soprattutto la mancanza di medici disponibili per le verifiche. A questo si aggiunge l’introduzione della televisita, che equipara il certificato rilasciato a distanza a quello in presenza, rischiando di aumentare il numero delle attestazioni senza un adeguato rafforzamento dei controlli.

Le soluzioni allo studio dell’INPS

Per riequilibrare il sistema, l’INPS valuta l’ampliamento della platea dei medici incaricati delle visite fiscali, includendo anche specializzandi, e una maggiore attenzione alla verifica della reperibilità. L’obiettivo è duplice: scoraggiare gli abusi e proteggere chi si assenta dal lavoro per reali motivi di salute.