Le liquidità e i ratei e risconti

LE DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Le disponibilità liquide sono raccolte nell’attivo dello stato patrimoniale alla voce C.IV:

  1. Depositi bancari e postali
  2. Assegni
  3. Denaro e valori in cassa

I depositi bancari e postali e gli assegni tecnicamente costituiscono dei crediti e dovrebbero pertanto essere valutati secondo la regola del valore di presumibile realizzo che coincide generalmente con il valore nominale.

RATEI E RISCONTI

I ratei sono valori numerari presunti e come tali sono assimilabili ai crediti (se attivi ) o ai debiti (se passivi) distaccandosene per la non ancora avvenuta esigibilità.

I risconti sono invece costi sospesi al futuro se attivi o ricavi sospesi se passivi e non hanno niente a che vedere con futuri movimenti di denaro in quanto la manifestazione finanziaria è già avvenuta in passato.

I ratei e risconti attivi figurano nel gruppo D dell’attivo, mentre i ratei e risconti passivi sono previsti nel punto E del passivo.

Separata indicazione entro il gruppo dei ratei e risconti attivi deve avere il disaggio su obbligazioni e aggio su obbligazioni nei passivi.

L’articolo 2424-bis 5° comma, stabilisce la regola di individuazione dei ratei e risconti.

I ratei si identificano per la presenza simultanea delle seguenti caratteristiche:

  1. Quote di proventi (o di costi) di competenza dell’esercizio, ma esigibili in esercizi successivi;
  2. A cavallo (comuni) a due o più esercizi
  3. Entità che varia in ragione del tempo

I risconti si identificano per la presenza simultanea delle seguenti caratteristiche:

  1. Costi sostenuti (o proventi percepiti) entro la chiusura dell’esercizio, ma di competenza di esercizi successivi
  2. A cavallo (comuni) a due o più esercizi
  3. Entità che varia in ragione del tempo

In nota integrativa deve essere segnalata la composizione delle voci ratei e risconti quando il loro ammontare sia apprezzabile.

Il documento numero 18 precisa che: “i ratei rappresentano crediti e debiti in moneta costituenti tipica scrittura di integrazione di costi o ricavi di competenza dell’esercizio in chiusura, ma la cui integrale liquidazione avverrà in un successivo esercizio.

I risconti rappresentano storni di costi o di ricavi già contabilizzati per la già avvenuta manifestazione finanziaria da rinviare per una quota ad esercizi successivi”.

Il disaggio (o aggio) di emissione su obbligazioni rappresenta un caso di risconto pluriennale, così come gli oneri contrazione mutui, il maxi canone su contratti di leasing.

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