I conti d’ordine

I conti d’ordine rappresentano una sorta di promemoria con funzione informativa. Il codice civile all’articolo 2424 dispone che in “calce” allo Stato Patrimoniale siano evidenziate le garanzie prestate dall’azienda e gli altri conti d’ordine.

Le garanzie a norma del codice civile si riferiscono a garanzie fornite a creditori per debiti altrui e devono essere distinte tra fideiussioni, avalli, altre garanzie personali e reali con separata indicazione per ciascun tipo di quelle prestate nell’interesse di controllate, collegate e controllanti.

Dove vi siano numerose voci di conti d’ordine il documento richiede che le garanzia siano riassunte con voce unica in calce allo stato patrimoniale, mentre la nota integrativa dovrà dettagliarle.

La garanzia dovuta in caso di cessione di crediti con la clausola pro solvendo, consiste in un rischio da rilevare in conti d’ordine classificati in modo distinto dagli altri.

La funzione informativa dei conti d’ordine è molto importante in quanto aumenta la capacità informativa del bilancio.

Si distinguono tre classi di conti d’ordine:

  • Sistema dei rischi: il documento prevede che tali conti d’ordine si occupino delle garanzie prestate dall’azienda a favore di terzi;
  • Sistema degli impegno: devono essere registrati gli impegni derivanti da contratti sinallagmatici, in cui due parti si obbligano a prestazioni corrispettive finché il contratto non è ancora eseguito da nessuna delle due parti. Quindi in generale la questione riguarda i contratti ad esecuzione differita, ma il documento esclude: i normali ordini commerciali, ricevuti e da eseguire, e i contratti di locazione diversi dal leasing di lavoro subordinato di consulenza avente durata pluriennale.
  • Sistema di beni di terzi presso l’azienda: riguardano beni di terzi che per vari motivi possono trovarsi momentaneamente in azienda (a titolo di deposito, pegno, cauzione, lavorazione, comodato). In tal caso i conti d’ordine devono essere utilizzati finché il bene in questione permane in azienda.

 

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