Che cos’è il piano di ammortamento di un un mutuo o prestito: tipologie dei piani di ammortamento, vantaggi e svantaggi.

Che cos’è il piano di ammortamento di un un mutuo o prestito: tipologie dei piani di ammortamento, vantaggi e svantaggi.

13 Maggio 2020 Off Di Redazione Appuntieconomia.it

Che cos’è il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento di un prestito finanziario o di un mutuo è la procedura di rimborso del finanziamento erogato da una banca o istituto creditizio.

Il piano di ammortamento è quel documento che definisce le modalità di rimborso del prestito, contiene la suddivisione delle rate e gli intervalli di tempo con i quali verrà estinto il debito.

Le rate del mutuo sono composte da due parti:

  • una quota capitale , cioè il frazionamento della quantità di denaro richiesta in prestito;
  • una quota di interesse, cioè òa redistribuzione del tasso di interesse applicato al prestito stesso, spalmato per tutta la durata dell’ammortamento.

I piani di ammortamenti sono di diversi tipologie. Vediamo i più diffusi: il loro nome si riferisce ai paesi in cui ha avuto origine il metodo di calcolo, ma oggi questa suddivisione geografica non è più rappresentativa e lo vedremo in seguito.

Piano di ammortamento alla francese o a rate costanti, come funziona, vantaggi e svantaggi

Il piano di ammortamento alla francese viene detto anche ammortamento a rate costanti. E’ la tipologia di ammortamento più frequente, ormai anche in Italia, e si applica sia ai finanziamenti a tasso fisso che a tasso variabile. Nelle prime rate la quota interessi pesa di più, mentre nelle ultime ha più incidenza la quota capitale. L’ultima rata solitamente è composta quasi esclusivamente dalla sola quota capitale.

I vantaggi del piano di ammortamento alla francese è che la rata rimane costante per tutta la durata del finanziamento e quindi se ne può prevedere meglio la sostenibilità in relazione al proprio reddito.

Piano di ammortamento all’italiana o a quote capitale fisse: come funziona, vantaggi e svantaggi

Il piano di ammortamento all’italiana prevede rate con una quota capitale fissa e una quota interessi decrescente rata dopo rata. Pertanto le rate stesse sono via via decrescenti nel tempo.

Il vantaggio del piano di ammortamento italiano è che la quota di interessi rimborsata alla fine del finanziamento è più bassa. Infatti la restituzione del capitale avviene prima rispetto ad esempio all’ammortamento francese, dove la quota capitale delle rate iniziali è più bassa.

Piano di ammortamento alla tedesca: come funziona, vantaggi e svantaggi

Il piano di ammortamento alla tedesca è anch’esso un ammortamento a rate costanti e quindi simile al piano di ammortamento francese. La differenza consiste nel fatto che il pagamento della quota interessi avviene all’inizio del periodo in cui maturano.

Il vantaggio del piano di ammortamento tedesco è lo stesso del piano di ammortamento francese, cioè la rata rimane costante per tutta la durata del finanziamento.

Se quindi il reddito del richiedente si mantiene costante per il periodo previsto, si può quindi valutare in anticipo la sostenibilità del mutuo. La banca valuterà che esso non incida in modo troppo pesante rispetto al reddito mensile del richiedente e di eventuali garanti, al netto di altri prestiti contratti dal debitore. Il rapporto rata/reddito non dovrebbe superare il 35-40% , meglio ancora se si mantiene sotto il 30%.

Piano di ammortamento americano: come funziona, vantaggi e svantaggi

Il piano di ammortamento americano o all’inglese prevede contemporaneamente la richiesta di un prestito e di un piano di accumulo. Viene infatti detto anche piano di ammortamento a due tassi .

La quota interessi è fissa e la quota capitale via via versata va a costituire un piano di accumulo col quale sarà rimborsato l’intero capitale a fine del mutuo. Il piano di investimento genera però degli interessi attivi e questi vanno a ridurre gli interessi passivi dovuti per il prestito.

I vantaggi del piano di ammortamento americano o inglese è ridurre l’impatto degli interessi passivi del mutuo. Inoltre in alcuni sistemi fiscali, come appunto quello anglosassone, si hanno anche risparmi fiscali dovuti alla detraibilità degli interessi passivi. In Italia questo modo di operare non ha però preso campo, anche per la diversità dei sistemi fiscali.

Piano di ammortamento a rimborso libero: come funziona, vantaggi e svantaggi

Il piano di ammortamento libero viene anche detto piano di ammortamento a rimborso libero. La rata fissa è composta dalla sola quota interessi, mentre la restituzione della quota capitale è a discrezione del richiedente il prestito, ovviamente entro determinate scadenze.

I vantaggi del piano di ammortamento a rimborso libero è che la quota capitale può essere restituita con più flessibilità e questo è particolarmente indicato per soggetti con reddito variabile. E’ il caso ad esempio dei lavoratori autonomi o dei lavoratori stagionali.

Esempio di calcolo di un piano di ammortamento

Il piano di ammortamento più utilizzato in Italia è il piano di ammortamento alla francese, che come abbiamo detto prevede rate costanti durante tutta la durata del finanziamento.

La rata mensile è costante però cambia composizione della rata tra quota capitale e quota interessi . Queste due quote infatti pesano diversamente nella rata col passare del tempo. Inizialmente la rata è composta da una percentuale maggiore di quota di interesse, mentre verso la fine del periodo di ammortamento si rimborsa quasi esclusivamente la quota capitale. Le banche incassano così gli interessi prima di rientrare del capitale dato in prestito.

Per capire meglio facciamo un esempio pratico di un prestito da 10.000€ con durata di 5 anni , da restituire in 60 rate mensili e tasso di interesse fisso del 5%.

Il piano di ammortamento che risulta, con l’ammortamento alla francese, è il seguente:

Periodo Capitale
residuo
Importo
rata
Quota
interessi
Quota
capitale
010.000,00 €0,00 €0,00 €0,00 €
19.852,95 €188,71 €41,67 €147,05 €
29.705,30 €188,71 €41,05 €147,66 €
39.557,02 €188,71 €40,44 €148,27 €
49.408,13 €188,71 €39,82 €148,89 €
59.258,62 €188,71 €39,20 €149,51 €
69.108,48 €188,71 €38,58 €150,13 €
78.957,72 €188,71 €37,95 €150,76 €
88.806,34 €188,71 €37,32 €151,39 €
98.654,32 €188,71 €36,69 €152,02 €
108.501,66 €188,71 €36,06 €152,65 €
118.348,37 €188,71 €35,42 €153,29 €
128.194,45 €188,71 €34,78 €153,93 €
138.039,88 €188,71 €34,14 €154,57 €
147.884,67 €188,71 €33,50 €155,21 €
157.728,81 €188,71 €32,85 €155,86 €
167.572,30 €188,71 €32,20 €156,51 €
177.415,14 €188,71 €31,55 €157,16 €
187.257,32 €188,71 €30,90 €157,82 €
197.098,85 €188,71 €30,24 €158,47 €
206.939,71 €188,71 €29,58 €159,13 €
216.779,92 €188,71 €28,92 €159,80 €
226.619,45 €188,71 €28,25 €160,46 €
236.458,32 €188,71 €27,58 €161,13 €
246.296,52 €188,71 €26,91 €161,80 €
256.134,04 €188,71 €26,24 €162,48 €
265.970,89 €188,71 €25,56 €163,15 €
275.807,06 €188,71 €24,88 €163,83 €
285.642,54 €188,71 €24,20 €164,52 €
295.477,34 €188,71 €23,51 €165,20 €
305.311,45 €188,71 €22,82 €165,89 €
315.144,87 €188,71 €22,13 €166,58 €
324.977,59 €188,71 €21,44 €167,28 €
334.809,62 €188,71 €20,74 €167,97 €
344.640,95 €188,71 €20,04 €168,67 €
354.471,57 €188,71 €19,34 €169,38 €
364.301,49 €188,71 €18,63 €170,08 €
374.130,70 €188,71 €17,92 €170,79 €
383.959,20 €188,71 €17,21 €171,50 €
393.786,98 €188,71 €16,50 €172,22 €
403.614,05 €188,71 €15,78 €172,93 €
413.440,40 €188,71 €15,06 €173,65 €
423.266,02 €188,71 €14,33 €174,38 €
433.090,92 €188,71 €13,61 €175,10 €
442.915,08 €188,71 €12,88 €175,83 €
452.738,52 €188,71 €12,15 €176,57 €
462.561,21 €188,71 €11,41 €177,30 €
472.383,17 €188,71 €10,67 €178,04 €
482.204,39 €188,71 €9,93 €178,78 €
492.024,86 €188,71 €9,18 €179,53 €
501.844,59 €188,71 €8,44 €180,28 €
511.663,56 €188,71 €7,69 €181,03 €
521.481,78 €188,71 €6,93 €181,78 €
531.299,24 €188,71 €6,17 €182,54 €
541.115,94 €188,71 €5,41 €183,30 €
55931,88 €188,71 €4,65 €184,06 €
56747,05 €188,71 €3,88 €184,83 €
57561,45 €188,71 €3,11 €185,60 €
58375,08 €188,71 €2,34 €186,37 €
59187,93 €188,71 €1,56 €187,15 €
600,00 €188,71 €0,78 €187,93 €

L’esempio ci aiuta a verificare quanto detto finora e cioè :

  • le quote interessi sono via via decrescenti, perché il capitale residuo da restituire decresce;
  • le quote capitali sono via via crescenti, perché ottenute sottraendo alla rata costante una quota interessi via via decrescente;
  • sommando tutte le quote capitali si ottiene il capitale iniziale avuto in prestito;
  • sommando tutte le quote interessi si ottiene la spesa per interessi complessiva ( al netto di spese di istruttoria e altri addebiti );
  • siccome la maggior parte degli interessi viene versato nella prima fase del prestito, il vantaggio dell’eventuale estinzione anticipata diminuirà man mano che si avvicina alla fine del periodo concordato per la restituzione.