Punto sulla situazione finanziaria corrente

Se tutti prevedevano una riduzione di un gradino nel rating dei titoli di stato italiani, se nella notte Moddy invece decide di alzare il rating allora nel momento in cui si fa l’attesa il prezzo scende, poi quando Moddy alza i prezzi allora si rialzano. L’importante è il delta tra attese e realizzazioni.

Spesso inviterà gli operatori che diranno quello che succede a loro.

Problemi di grave interesse in questo momento

Si parla spesso del problema dell’elevato debito dei paesi più poveri e molti (movimenti no global, vaticano, movimenti giovanili) premono sui governi affinché i paesi ricchi cancellino il credito per permettere ai poveri di poter crescere e usare le loro risorse non per rimborsare il credito.

L’opinione corrente era che i paesi ricchi sono stati avari nel concedere questa cancellazione del debito e anche il FMI e BM sono stati avari e non hanno fatto nulla per cancellare il debito. Questo libro va a vedere complessivamente a quanto credito hanno rinunciato i paesi ricchi e gli organismi internazionali e sono enormi quantità.

E questa cancellazione comunque non è servita quasi a nulla perché il PIL non è aumentato e le disuguaglianze sociali all’interno dei paesi non sono diminuite. Anche perché non hanno conoscenze approfondite di politica economica, poi non sono tornati sui mercati internazionali a indebitarsi perché non potevano ma si sono indebitati verso i ricchi dello stesso paese o i paesi vicini pagando tassi molto alti perché sono paesi rischiosi. La ricetta è quella di fornire a questi paesi assistenza sulle politiche macroeconomiche.

Esempio: la G di questi paesi è fuori controllo, non è diretta integralmente verso obiettivi di carattere sociale (corruzione), anche le politiche macroeconomiche sono rozze, non gli viene l’idea di non indebitarsi così si abbassa il loro i, si fanno parate per far vedere una nuova autostrada che non serve, l’acquisto di armi perché il capo dello stato si fa bello, questi paesi spesso mancano di una sobrietà i poveri muoiono di fame e la classe politica spende per aumentare il loro prestigio.

Gli serve della gente che li aiuti ad indirizzare la politica economica e finanziaria, se gli riduciamo il debito a metà si è verificato empiricamente che entro breve termine torna quello precedente.

L’articolo si è visto quale possa essere l’effetto dei flussi migratori di lavoro sui lavoratori nativi. E ottengono questo risultato: i flussi migratori fanno aumentare l’occupazione dei lavoratori nativi, fanno aumentare i livelli salariali dei lavoratori nativi.

Esempio: l’edilizia nei paesi sviluppati trova difficoltà nel coprire i compiti più semplici (muratore), per cui questi posti alla fine in parte sono occupati da lavoratori nativi e in parte frenano la crescita del settore.

Nel momento in cui c’è un flusso migratorio (arriva gente che non parla bene la lingua e spesso hanno istruzione bassa quindi non possono svolgere compiti complessi quindi vanno a coprire questi lavori quindi non spiazzano l’occupazione dei nativi) quindi il settore cresce e l’occupazione aumenta e i nativi andranno ad occupare una posizione che viene remunerata maggiormente.

La stessa cosa accade nel settore tessile. L’idea invece spesso è che ci portano via il lavoro, invece secondo questo articolo in media accade il contrario.

Agosto quest’anno è stato un mese terribile perché la crisi del debito pubblico dei paesi europei indebitati sembrava sfociare nel crollo complessivo dell’economia mondiale.

Il problema è che il debito pubblico di alcuni paesi europei aderenti all’Euro (17 paesi), il debito di una parte di questi paesi che venivano chiamati PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna). C’è un forte debito pubblico fatto per foraggiare un livello di vita non aderente a quello reale.

Da poco tempo a questa parte siamo entrati diventando PIIGS.

L’Italia ha fatto una spesa pubblica superiore alle entrate e la differenza la copriva indebitandosi (deficit va ad aumentare il debito pubblico), ora i mercati si stanno preoccupando di questo elevato debito pubblico e c’è anche di mezzo la crisi finanziaria globale.

Con la crisi finanziaria globale la crescita del PIL di questi paesi si è ridotta o si è azzerata o è diventata negativa. Se il PIL diminuisce le entrate fiscali per pagare il debito si riducono, questo è pessimo perché se ho un credito verso qualcuno e questo qualcuno smette di lavorare (produrre) io mi cago addosso.

Alcuni di questi PIIGS si trovano in una situazione estremamente difficile per ridurre la spesa pubblica o per aumentare le entrate fiscali. La spesa pubblica è rigida ad esempio la spesa nella sanità. Gli americani hanno proposto ai tedeschi di salvare l’Italia questi non vogliono, infatti la Merkel ha perso tutte le elezioni.

In Italia il debito si è accumulato per tanti motivi (assistenza sanitaria gratuita, oppure il discorso pensioni che si andava in pensione a 30 anni e 6 mesi fatto per non far ingrossare la simpatia per le brigate rosse).

Se non ci aiutano possiamo uscire dall’euro e ritornare alla valuta vecchia e svalutarla (il debito diventa più facilmente aggredibile) e voi tedeschi ci perdete perché i vostri grandi investimenti e il vostro duro lavoro viene uno schifo perché il cambio si rivaluta e non riescono più ad esportare (i tedeschi esportano moltissimo in Italia e gli industriali tedeschi esportano tantissimo in Italia).

Oppure si costituisce un fondo salva stati con cui si compra il debito pubblico di questi PIIGS (i debiti italiani sono superiori alla somma degli altri 4), prodi ha detto questo fondo salva stati invece di nascere dalla comunità europea viene alimentato dagli stati europei e ad esempio l’Italia ha molte riserve auree, a questo fondo vengono poi conferiti gli asset strategici dell’Europa (oleodotti che sono dell’ENI, reti elettriche, e la stessa cosa fanno tutti gli altri 17 paesi e così se ne ha anche un vantaggio sinergico perché queste cose verranno gestite unitariamente e ogni paese conferisce in base alla quota di azionariato che ogni paese ha nell’unione europea.

All’inizio i diritti di vota saranno in proporzione a quanto ognuno ha conferito e poi però questi scendono se lo stato si comporta male sotto il profilo del debito pubblico quindi le quote passano da chi si comporta male a chi si comporta bene così si inducono gli stati indebitati a mettere in atto comportamenti più virtuosi.

Fino a questo momento.

Nota: riguarda l’area euro e non l’Europa (si esclude l’Inghilterra e l’Islanda). La settimana appena trascorsa ha visto sensibili recuperi da parte dei principali indici azionari europei, in un clima di ridotta preoccupazione per la recessione reso possibile dall’intervento coordinato delle banche centrali.

Nella settimana passata ci sono state due o tre sedute azionarie in forte aumento (questo lunedì martedì e mercoledì invece ci siamo rimangiati tutto l’aumento).

Questo aumento c’è stato perché sono usciti degli indicatori positivi sull’economia e anche perché le banche centrali sono intervenute insieme (c’è stato un coordinamento tra Fed BCE bank of England e bank of japan le quali hanno deciso di fare operazioni di sostegno alle economie di cui ora parleremo, è una operazione molto rara).

Uno degli infiniti problemi che riguarda la finanza internazionale è che molte banche hanno (come è naturale che abbiano) tra i loro assets dei titoli pubblici (soprattutto del paese in cui la banca si trova, perché era considerato un elemento di sicurezza fino a poco tempo fa, dal ’29 i titoli di stato sono considerati i più sicuri, se li presto all’azienda X può fallire o può andare male, se li presto ad una famiglia può perdere il lavoro eccetera, se li presto ad uno stato questo è l’investimento più sicuro. Questa era la visione prevalente fino ad un anno fa).

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