L’Europa a confronto con l’America

Per certi verso in Europa è successa la stessa cosa che in USA.

In USA le banche sono state salvate tranne LB, i depositanti stavano tranquilli perché le banche erano salve. Poi le autorità americane hanno detto che se salvavano le banche, queste vanno avanti a prendere rischi per fare profitti e guadagnare bonus quindi si verifica il fenomeno dell’azzardo morale.

Cioè se ho assicurazione in macchina vado più scialo. Le banche quindi sarebbero tranquille perché ci pensa qualcun altro, allora hanno deciso di farla fallire per dare una lezione. Nel momento in cui le banche si sono rese conto che potevano fallire c’è stata una corsa agli sportelli e sono fallite altre banche.

Questo aspetto somiglia alla crisi dell’euro. Prima i titoli di stato nei paesi sviluppati erano sacri, chi aveva titoli di stato stava tranquillo.

Ad un certo momento ci si è accorti che la Grecia aveva falsificato i conti e quindi ha perso fiducia ed è crollata. I tedeschi hanno detto che anche i privati devono partecipare alle perdite di stato greche.

Quindi gli individui e le banche che hanno titoli di stato si è terrorizzato ed hanno cercato di venderli, poi lo stato ha emesso altri titoli e nessuno li ha sottoscritti. Le banche che avevano titoli di stato greci si sono visti ridurre il valore perché il prezzo è crollato.

A questo punto i mercati hanno pensato che se poteva fallire la Grecia, poteva essere anche per l’Irlanda, il Portogallo, Spagna ma questi si possono anche salvare perché il loro debito pubblico non è molto elevato in assoluto.

L’Italia ha il secondo monte debito al mondo, salvare lei è più difficile. A questo punto i prezzi dei titoli italiani si sono abbassati quindi il mercato richiede un rendimento più elevato e la situazione debitoria dello stato peggiora notevolmente perché il costo per interessi aumenta. Inoltre le manovre di contenimento della spesa eccetera cominciano a venire i dubbi che servano perché agiscono sui flussi cioè servono a contenere l’aumento del debito oppure se riesce fa diminuire il debito di un po’.

Ma il monte rimane altissimo. Ora Monti ha fatto la manovra che è abbastanza pesante. Ieri il prezzo del debito pubblico italiano è sceso vertiginosamente, e così sono scesi anche i titoli delle banche che hanno in pancia i titoli del debito pubblico.

Inghilterra: hanno un disavanzo pubblico elevato, il debito pubblico è anche altissimo. I tassi del debito pubblico inglese però sono bassissimi anche se va malissimo. Perché?

Perché in Inghilterra c’è la bank of England, nel momento in cui il regno unito va sul mercato per emettere titoli pubblici il mercato sa che se non li sottoscrive lui, la bank of England stampa moneta e compra i debiti. In Italia non abbiamo una banca che stampa gli euro che servono a noi, eventualmente la BCE stampa gli euro che servono per tutti.

Ma la BCE non vuole stampare gli euro di tutti per comprare i titoli italiani. Quando è stata fatta la BCE ha scritto nello statuto che è proibito alla BCE fare prestiti ai governi cioè comprare i titoli dei governi. Ovviamente lo statuto si potrebbe cambiare ma i tedeschi e i finlandesi eccetera non vogliono cambiarlo.

La BCE ha abbassato ieri di ¼ di punto i tassi e hanno detto che la BCE non vuole comprare titoli di stato dei singoli governi.

Uno dei motivi per cui l’euro è stato costituito è politico: l’Europa è stata dissanguata da guerre intereuropee, se facciamo una comunità europea allora si verificherà anche una comunione di culture e ci sarà la pace in Europa. Un economista americano ha detto che con l’euro ci saremmo fatti la guerra, le antipatie finora sono sicuramente aumentate.

Se la BCE si trasformasse in prestatore di ultima istanza e potesse stampare gli euro, i problemi si sarebbero risolti. Prima in Italia si risolveva il problema con la svalutazione quindi stampando moneta anche se c’era il divorzio tra banca d’Italia e tesoro.

Però siamo entrati nell’euro, l’idea di molti economisti italiani era che nel momento in cui sappiamo che non possiamo svalutare allora facciamo le riforme e ci mettiamo in linea con gli altri paesi cioè ci comportiamo seriamente.

I tedeschi hanno sempre agito seriamente, hanno riportato la Germania Orientale a livello di quella Occidentale, erano usciti dal comunismo in una situazione drammatica.

Draghi ha abbassato i tassi di interesse, ma questo non influenza i titoli di stato italiano che se non ci si fida infatti i tassi sono saliti al 6,5%. La manovra di Monti è pesante.

Draghi ha detto che BCE potrà trasformarsi in prestatore di ultima istanza a patto che ci sia un coordinamento nelle politiche fiscali (non solo tributarie ma anche di spesa pubblica).

Se l’Italia accetta di concordare e farsi accettare la propria politica di bilancio dall’intera comunità europea allora si può pensare che la BCE possa essere prestatore di ultima istanza, vuole avere una ingerenza forte, vuole dirti lei quanto e come spendere.

Londra è la piazza finanziaria leader in Europa, accade che a seguito della crisi finanziaria globale americana dovuta ad atteggiamenti troppo rischiosi delle grandi banche allora sono state messe una serie di regolamentazioni che vincolano i comportamenti delle grandi banche, allora Cameron dice che si fa controllare i conti pubblici però i regolamenti per il controllo sul sistema bancario non si applicano in Inghilterra, cioè siccome l’Inghilterra ce l’ha la BCE allora dice visto che il controllo non è molto motivato allora vi chiedo questo.

Chi va in un debito eccessivo avrà una punizione.

Prima di presentare il bilancio devono presentarlo alla commissione quindi i paesi perdono la loro autonomia di bilancio.

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