Andamento dei prezzi dei titoli di Stato

Ci sono tre diversi prezzi di titoli di stato.

Sono titoli che scadono più o meno lo stesso periodo.

Quando si avvicina la scadenza il valore di scambio si avvicina a quello di rimborso. Il CTZ è il più basso perché non rilascia cedole e quindi col passare del tempo più ci si avvicina alla scadenza più il valore del titolo si avvicina a quello pagato dallo stato.

Gli altri due un titolo è più volatile cioè il suo prezzo varia maggiormente e il titolo che varia maggiormente nel prezzo è quello con cedola variabile che è il CCT. Se il CCT al variare dei tassi mi fa variare la cedola allora è meno rischioso rispetto al BTP, se il tasso di interesse varia il CCT non è interessato perché varia con il reale tasso di interesse in vigore sul mercato.

Nel BTP le variazioni sono maggiori perché il tasso resta fisso e se il tasso aumenta o diminuisce il tasso può essere più o meno variabile.

Titoli di stato e rendimento

Vale il teorema della finanza fondamentale cioè un BTP e un CCT che hanno durata residua identica dovranno avere lo stesso rendimento complessivo.

Un BTP e un CCT che hanno la stessa durata residua se il tasso EURIBOR sale allora il CCT essendo indicizzato a questo tasso allora se il tasso sale le cedole del CCT salgono mentre le cedole del BTP non salgono, di conseguenza il prezzo del BTP scende (cala la domanda di BTP) perché viene visto come meno conveniente rispetto al CCT fintanto che il rendimento complessivo dei due titoli risulterà identico.

Questo significa che BTP e CCT hanno diverse componenti di rendimento. Cioè hanno rendimento in conto interessi e in conto capitale. Significa che il rendimento in conto interessi è quello che viene dato dagli interessi che vengono pagati, per quello che riguarda il CCT la quasi totalità del rendimento è in conto interessi.

Il rendimento in conto capitale è dato dalla differenza tra il prezzo di vendita del titolo e il prezzo di acquisto del titolo, il CCT ha una variazione delle cedole legate al tasso di interesse e il rendimento è maggiore in conto interesse. Mentre per il BTP è l’opposto, il prezzo può subire grandi variazioni se il tasso di interesse varia.

Quindi se decidiamo di vendere il titolo sul mercato avremo un prezzo molto più elevato rispetto a quello che abbiamo pagato al momento della sottoscrizione se nel frattempo il tasso di interesse è sceso perché il BTP ci paga un tasso di interesse superiore a quello del mercato e quindi il prezzo sale.

Il rendimento in conto capitale è maggiore per il BTP rispetto al CCT. Il CCT è un titolo meno rischioso se un individuo decide di prenderlo senza avere la certezza di portarlo fino a scadenza e sa che quello che guadagnerà sarà legato al tasso di interesse legato al mercato.

Vedremo anche perché ad un individuo può convenire un titolo piuttosto che un altro a seconda della propria esposizione al rischio.

Quando si parla di qualsiasi tipo di attività a prescindere dalla scadenza si parla del tasso annuale. Quei valori non sono sempre completamente crescenti perché boh. Il tasso a dodici mesi è leggermente più elevato di quello a sei mesi.

Quindi all’aumentare della scadenza cresce il tasso. Più il tempo passa e più è elevato il rendimento. Questo fenomeno viene definito come la teoria della preferenza della liquidità cioè gli individui quando danno del denaro a prestito vorrebbero riaverlo prima possibile e quindi il tempo aumenta il rischio insito nell’operazione perché più passa il tempo e più è difficile prevedere quello che succederà quindi più passa il tempo e più i tassi di interesse si alzano.

Non sarà sempre così perché il tempo non è l’unica variabile che influenza il rischio.

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