Le reti internazionali d’imprese

Introduzione

Il business internazionale assume una teoria gerarchica (accordi con società sussidiarie controllate estere). Il controllo delle attività di investimento viene esercitato dal comitato esecutivo centrale, sebbene studi empirici abbiano dimostrato che anche le società controllate investono ed hanno bisogno di libertà e flessibilità (si generano strutture multicentro).

Centralità e posizione della rete

Per rete di affari si intende un insieme di relazioni di interscambio che connettono tra loro diversi soggetti agenti, che esercitano un controllo su attività proprie o delegate. Johanson, con Hagg e Forsgren, sostiene che le strategie di business sono l’esito dei conflitti che si sviluppano tra soggetti agenti a diversi livelli organizzativi. Le varie unità non godono di pari capacità. Esse possono essere situate più o meno centralmente all’interno della rete. Un concetto importante è che la centralità non coincide necessariamente con il livello gerarchico: essere centrali non significa essere gerarchicamente superiori. Il contatto con l’esterno consente spesso una posizione dominante anche a bassi livelli gerarchici. Il concetto di centralità è stato approfondito dalla teoria degli scambi e dell’organizzazione. Per Cook ed Emerson (’84; ed altri autori) la centralità dipende:

  • dalla possibilità di scambiare risorse con altre unità
  • dalla dipendenza delle altre unità come fonte
  • dalle connessioni: più sono numerose ed intense più è elevata la centralità

Secondo Patton e Willer, invece, la centralità dipende:

  • dal tipo di alternative di scambio a disposizione di ciascuna unità (non dal numero e dall’intensità)

Essi introducono i concetti di “inclusione ed esclusione”, e mostrano che un’unità può dipendere da un’altra, qualora questa relazione sia il requisito per rapportarsi con le altre. Asley e Zajac sottolineano l’importanza della centralità funzionale, ovvero l’importanza di un’unita per il sistema intero. Per Holm (‘91) la centralità è valutabile “dalla perdita di flussi di attività per il sistema qualora tale unità venga rimossa”.

Influenza e posizione nella rete

L’influenza, il potere ed il controllo dipendono da:

  • posizione nella rete
  • accesso alle risorse

Bacharach e Lawler considerano come due dimensioni distinte del potere:

  • autorità: basata sul diritto formale (verticalità top-down) e sul controllo diretto
  • influenza: riguarda i tentativi di intervenire nella situazione organizzativa (in tutti i sensi)

Perrucci e Pilisuk (’70) suggeriscono che una unità per procurarsi risorse, può aumentare il potere rafforzando le sue connessioni. Secondo Benson (’75) l’aumento di cooperazione sviluppa la capacità di controllare l’ambiente. La forza di una società controllata è funzione diretta della sua capacità di approvvigionarsi autonomamente (Holm, ‘91). L’influenza è relativa: tutti possono esercitarla, ma dipende dalla posizione nella rete. Quanto più una controllata si approvvigiona all’esterno tanto più si rafforza la sua posizione. Generalmente ad una posizione gerarchica più elevata corrisponde una forza maggiore, ma il fatto che si possa disporre di maggiori informazioni conferisce potere anche alle imprese inferiori (Hickson et alii, ’71) e quindi notiamo l’importanza dell’informazione per il controllo (Pfeffer, ’78). Se il controllo delle risorse giace nelle mani di una controllata, ed essa è situata al centro della rete, le possibilità di controllarla (gerarchicamente) sono molto limitate.

La gestione delle reti internazionali

A ciascuna divisione fa capo una specifica rete di affari. Ciascuna divisione ha proprie controllate. È necessario individuare i soggetti agenti principali che operano all’interno della rete, per identificare le relazioni cruciali. Le più importanti funzioni di una divisione sono:

  1. vendite
  2. acquisti
  3. coordinamento

Le relazioni tra società controllate e management divisionale sono fondamentali e comprendono:

  • La posizione:
    • di rete: riflette la capacità di influenzare l’orientamento strategico e gestionale dell’impresa
    • gerarchica: limita la capacità dovuta alla posizione di rete
  • L’orientamento:
    • strategico
    • manageriale, diviso in due tipi di controllo: formale (regole che rappresentano gli organismi amministrativi) e personale (modo di presentarsi, relazioni con le controparti, nazionalità dei responsabili)

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