Successione e agevolazioni prima casa: quando è ancora possibile richiederle
La dichiarazione di successione può essere corretta o integrata per rimediare a errori, omissioni o aggiornare informazioni rilevanti. Uno dei casi più frequenti riguarda la possibilità di ottenere le agevolazioni prima casa anche quando la dichiarazione è stata presentata in ritardo.

Il tema è stato affrontato su Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, in risposta a un quesito preciso: se sia possibile usufruire dell’agevolazione prima casa quando la dichiarazione di successione viene presentata oltre il termine ordinario previsto dalla legge. La risposta è positiva, ma con condizioni ben definite.
Quando è possibile correggere la dichiarazione
Secondo quanto chiarito dalla risoluzione n. 8/2012, la dichiarazione di successione è emendabile, cioè correggibile, purché la rettifica avvenga prima della notifica dell’avviso di rettifica e liquidazione della maggiore imposta da parte dell’Amministrazione finanziaria. Questo principio consente al contribuente di intervenire su errori materiali o omissioni senza perdere automaticamente i benefici fiscali.
Richiesta tardiva dell’agevolazione prima casa
Il Fisco ha ribadito, con la risoluzione n. 66/2024, che l’agevolazione prima casa può essere richiesta anche oltre il termine ordinario, mediante la presentazione di una dichiarazione integrativa o sostitutiva, a condizione che l’intervento avvenga prima dell’avvio formale dell’attività di accertamento. In altre parole, il ritardo nella richiesta non comporta di per sé la perdita del beneficio.
Caso di omessa dichiarazione di successione

Diverso è il caso in cui la dichiarazione di successione non sia stata presentata affatto. In questa ipotesi, l’agevolazione prima casa può essere richiesta entro il termine di decadenza dell’azione di accertamento, che coincide con cinque anni dalla scadenza ordinaria per la presentazione della dichiarazione. Anche in presenza di omissione, quindi, la normativa consente di regolarizzare la posizione e accedere ai benefici, purché si rientri nei termini previsti.
Cosa sapere in sintesi
Le agevolazioni prima casa in caso di successione non sono automaticamente perse per ritardi o errori formali. La possibilità di correggere o integrare la dichiarazione rappresenta uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione fiscale ed evitare sanzioni, a patto di intervenire nei tempi corretti.

