Pensioni: attenzione alla rivalutazione degli assegni nel 2026

Pensioni: attenzione alla rivalutazione degli assegni nel 2026

Il nuovo anno ha portato con sé l’aumento degli assegni pensionistici dell’1,4%, atteso per gennaio. Tuttavia, non tutti i pensionati hanno notato un vero incremento del netto.

Frantisek_Krejci / Pixabay

Molti hanno ipotizzato che le variazioni sui loro assegni mensili sarebbero effettive solo a febbraio. Così non è stato. La ragione per cui la pensione del mese di gennaio non sembra registrare un miglioramento, o addirittura risulta inferiore rispetto all’anno precedente, è piuttosto singolare. Esploriamo insieme il perché.

Il cedolino di Gennaio: cosa è successo?

Il motivo per cui molti pensionati non hanno visto un importo netto maggiore a gennaio non è da imputarsi alla mancata applicazione dell’incremento dell’1,4%. La rivalutazione incide infatti sul lordo dell’assegno. Tuttavia, l’importo finale è stato influenzato negativamente dal ricalcolo delle ritenute fiscali del 2025, comprese l’Irpef regionale e comunale a saldo, basato sull’ammontare totale delle prestazioni pensionistiche erogate dall’Inps.

Quando le trattenute mensili non raggiungono la somma annua dovuta, l’Inps, come sostituto d’imposta, recupera tali differenze a debito nella rimanente quota di pensione di gennaio. In alcuni casi, questo può determinare la riduzione del netto o addirittura l’azzeramento dell’importo se le imposte risultano uguali o superiori all’assegno mensile.

Il cedolino di Febbraio: cosa aspettarsi?

Pensione
Photo by Pixabay

Guardando avanti, il cedolino di febbraio dipenderà dal completamento del conguaglio del 2025. Una volta concluso, i pensionati potranno finalmente riscontrare gli aumenti anticipati nel netto. Altrimenti, le trattenute continueranno a influenzare l’importo mensile.

È possibile che vi siano ulteriori modifiche sul cedolino di febbraio, ma per ora, si rimane in attesa di nuove comunicazioni.

In arrivo nuovi aumenti?

La legge di bilancio del 2026 ha introdotto alcuni aggiustamenti ancora in fase di attuazione. Un esempio è rappresentato dai 20 euro extra, comprensivi di arretrati di gennaio, destinati agli assegni dei pensionati “fragili”. È incerto se verranno erogati a febbraio; l’Inps, infatti, non ha ancora fornito comunicazioni in merito.

Novità Fiscali ed Aliquote Irpef

In aggiunta, bisogna tenere d’occhio le modifiche alle aliquote Irpef, in attesa di conferma dall’Inps. La riduzione della seconda aliquota, applicata ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro che passerà dal 35% al 33%, è uno dei provvedimenti più attesi. Questo cambiamento potrebbe portare un beneficio fino a 440 euro annui nelle tasche dei pensionati.