Nuova era dei pagamenti: impatto della Legge di Bilancio 2026 sulle relazioni con la Pubblica Amministrazione
A partire dal 2026, la Pubblica Amministrazione italiana si prepara a ridefinire il metodo di pagamento delle fatture attraverso la Legge di Bilancio. Questa riforma non segna un arresto ma un’evoluzione delle regole esistenti, con conseguenze anche per debiti apparentemente insignificanti.

Fino ad ora, i controlli sui debiti fiscali si applicavano a pagamenti superiori ai 5.000 euro. Con l’introduzione delle nuove regole a giugno 2026, tali verifiche si estenderanno anche a importi minori, coinvolgendo compensi per il patrocinio gratuito. Se esistono debiti, la Pubblica Amministrazione sarà tenuta a versare le somme dovute direttamente all’Agenzia delle Entrate, trasferendo all’incaricato solo l’eventuale eccedenza.
Effetti delle tabelle di pagamento sulle fatture
Per le fatture inferiori a 5.000 euro, il pagamento sarà prioritariamente destinato a sanare eventuali debiti, mentre solo il residuo andrà al professionista. Fatture che superano i 5.000 euro saranno soggette a blocco in presenza di pendenze fiscali, aggiungendo ulteriore complessità al processo di saldo.
Reazioni e speranze della comunità professionale

Nonostante numerose richieste di revisione avanzate dai professionisti, la Legge di Bilancio 2026 mantiene il sistema di sospensione dei pagamenti in caso di debiti. Elbano de Nuccio, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, ha espresso preoccupazione definendo il sistema attuale penalizzante. Il nuovo regolamento entrerà in vigore a giugno 2026, non gennaio, creando spazio per possibili miglioramenti. De Nuccio spera che questo periodo di transizione permetta l’introduzione di soglie minime per alleviare l’onere burocratico sulla Pubblica Amministrazione.
È evidente che la transizione verso queste nuove regole comporterà sfide. Tuttavia, l’apertura a modifiche durante l’implementazione offre l’opportunità di perfezionare un sistema che cerca di bilanciare l’esigenza di riscossione con una burocrazia più agile. Potrà la Pubblica Amministrazione raggiungere un accordo che soddisfi tutte le parti coinvolte?
