Il mercato dell’abbigliamento in Italia: dall’e-commerce un’ancora di salvezza per i piccoli negozi

Il mercato dell’abbigliamento in Italia: dall’e-commerce un’ancora di salvezza per i piccoli negozi

8 Agosto 2020 Off Di Redazione Appuntieconomia.it

Oggi, la vendita di abbigliamento online è sicuramente uno tra i più dinamici all’intero dell’ampio spettro dell’e-commerce italiano.

Ed è proprio grazie a quest’importante ruolo che ha assunto nel tempo, che molti piccoli negozi possono riemergere o comunque continuare a vendere bene sul mercato italiano.

In questo articolo vedremo, nel dettaglio:

  • l’andamento del mercato della moda in Italia;
  • la chiusura di piccoli esercizi;
  • l’andamento dell’e-commerce nel settore moda;
  • l’importanza di avere un e-commerce e gli strumenti utili su come gestire un e-commerce di abbigliamento.

Andamento del mercato della moda in Italia. In crescita solo grazie all’export

Nonostante la grossa inversione di marcia che i ricavi hanno accusato nel corso dell’anno, l’export riesce comunque a dare quell’input necessario, al fine di stimolare maggiormente le vendite.

Per questo le aziende della moda, oggi, puntano sempre più ai buyer internazionali.

Difatti, in sostanza, il sostentamento al settore moda arriva maggiormente da quelli che sono i mercati stranieri; il tutto confermato anche dai Fashion economic trends del 2019, soprattutto quando si parla di export verso la Svizzera.

La chiusura dei piccoli esercizi

Ciò che si è registrato dal 2011 ad oggi, secondo i dati di Confesercenti, è un netto aumento della chiusura da parte di piccole attività di abbigliamento in Italia. Si tratta di un totale di oltre 13mila negozi , a vantaggio però delle attività di e-commerce, quindi di tutte quelle attività di vendita in rete.

Secondo questi specifici dati, in sostanza, per ogni 3 negozi fisici che chiudono, un nuovo negozio on-line apre.

Sta accadendo, insomma, ciò che in America viene definito: Retail Apocalypse e che indica la chiusura di negozi fisici a favore dell’e-commerce, a causa del cambiamento comportamentale della società stessa.

Sicuramente un dato comune di queste nuove e-commerce è quello di appartenere alla new generation: fasce di imprenditori sempre più giovani, praticamente di quasi 10 anni rispetto alla media nel commercio al dettagli italiano, così come l’origine, al 91,6% italiani contro l’83,6% nella vendita fisica, e per il sesso, uomini al 69,6% contro il 60,7% nella vendita in negozi fisici.

L’andamento dell’e-commerce nel settore della moda

L’e-commerce di abbigliamento, oggi, è dietro solo al Turismo e all’Informatica per quanto riguarda le vendite.

Praticamente, dal 2018 al 2019 è stato registrato un aumento del 16% di vendite online di abbigliamento sul mercato italiano.

Si tratta di vendite che, col tempo, hanno assunto una certa valenza grazie a 2 importanti fattori:

  • Prezzo: maggior risparmio quando si acquista online;
  • Servizio: maggior comodità di acquisto e reso senza uscire fisicamente di casa, tempi di consegna diminuiti grazie a corrieri efficienti, possibilità di spese di spedizione assenti per cumulativi di acquisti;

Nello specifico si tratta di vendite on-line di 3 fasce di prodotti:

  1. Prodotti Mass Market: abbigliamento e accessori quotidiani;
  2. Luxury: prodotti fashion e high fashion;
  3. Abbigliamento e accessori sportivi;

Ovviamente la tipologia di prodotti più venduta in tutte e 3 le fasce è il vestiario, poi le scarpe ed infine gli accessori come borse o gioielli. Il tutto con la moda Donna dominante sui settori maggiori.

L’importanza di avere un e-commerce

Gli acquisti si stanno sempre più spostando dal negozio fisico al negozio online e questo è un dato di fatto ormai.

Ed è per questo che, oggi, cresce il numero di venditori che si affidano alle vendite on-line, magari oltre quelle nei negozi fisici, al fine di implementare, se non sostituire quasi del tutto, i loro guadagni mensili.

Quindi è importantissimo, soprattutto per coloro che si buttano nel mondo delle vendite on-line per la prima volta, conoscere i fattori che, nel Fashion online, vanno a incidere considerevolmente nell’acquisto di un cliente:

  • Vasta scelta rispetto al negozio fisico: divisioni chiare del sito per settori;
  • Informazioni chiare su vestibilità, tipologia di tessuto, etc…;
  • Guida all’acquisto: il sito deve guidare il cliente durante gli acquisti, magari con guida alle taglie o consigli di abbinamenti vari;
  • Offerte rispetto alla vendita fisica in negozio;
  • Facilità del servizio di Resi;

In sostanza si deve garantire un’esperienza di acquisto migliore e agevolata rispetto al negozio fisico.

Gli strumenti per gestire un e-commerce di abbigliamento

Ma come fare, allora, per gestire al meglio il proprio e-commerce di abbigliamento?

La risposta migliore è sicuramente quella di affidarsi a supporti specifici per l’aiuto di creazione di piattaforme che siano efficienti ed efficaci per la vendita.

Un esempio è sicuramente Magic Store ovvero il Primo e Unico Software esistente oggi di gestione in Cloud, nel settore del Fashion Retail, oggi in più di 3.000 punti vendita.

In sostanza servizi che permettono agli imprenditori di trovare la soluzione più adatta per gestire, nella maniera più efficiente possibile, la propria attività commerciale; offrendo ai clienti esperienze di acquisto personalizzate grazie alle App di un software specializzato che offre immagini chiare e percorsi interattivi durante l’acquisto, favorendo il numero di vendite.

In sostanza si tratta della creazione di un negozio facilmente gestibile a distanza e che, grazie a specifiche tecniche di vendita, riesce a fronteggiare ed abbattere la concorrenza on-line.