Cosa significa “Sell in May and go away” nel trading? “Vendi a Maggio e scappa” è vero o è una bufala?

Cosa significa “Sell in May and go away” nel trading? “Vendi a Maggio e scappa” è vero o è una bufala?

1 Maggio 2021 Off Di Redazione Appuntieconomia.it

Nel mondo delle borse, del trading e degli investimenti gira un detto che, essendo nato negli ambienti di Wall Street, è originario in lingua inglese e recita “Sell in May and go away” oppure “Sell in May and Run Away”.

In italiano, gli investitori di Piazza Affari l’hanno tradotto in “Vendi a Maggio e scappa”. Cosa significa questo detto? Ed ha riscontri statistici?

Vendi a Maggio e Strategia di Halloween (Halloween Strategy).

Il senso del detto è che a Maggio si tende più a vendere i titoli azionari che ad acquistarli, perché i loro rendimenti, in termini di apprezzamento (gain), sono inferiori nel semestre Maggio/Ottobre che in quello Novembre/Aprile. Tanto che la strategia di vendere i titoli a Maggio, per investirli in altri assets e poi riacquistarli a inizio Novembre, viene detta “Halloween Strategy”.

Inoltre la cosiddetta stagione dei dividendi, ovvero il periodo in cui le maggiori società staccano la cedola per gli azionisti, termina entro il periodo di Maggio. Un ulteriore incentivo, apparentemente, a prendere il dividendo e vendere l’azione.

Fact Checking: Sell in May è una bufala?

Ma è davvero così? Anzitutto va specificato che la “strategia di Halloween” è da sempre presentata come una strategia per “investitori buy and hold, ovvero per operatori che tendono ad acquistare titoli e tenerli per un lungo periodo di tempo.

Nel semestre in cui restassero fuori da operazioni azionarie, proteggerebbero i loro investimenti in obbligazioni o titoli di stato.

Per il trader “buy and sell” , ovvero che ottiene il suo guadagno dalla compravendita di titoli con operatività intraday o multiday, dell’ordine di qualche giorno o qualche settimana o al massimo pochi mesi, se questa attività è la propria fonte di reddito, l’operatore non potrà permettersi ovviamente di stare fuori dal mercato per 6 mesi.

Per il trader, quindi, l’interesse è capire se questo detto può avere una sua valenza statistica o meno, così da poter utilizzare questa informazione, insieme alle altre di analisi fondamentale, analisi tecnica, money management, per prendere decisioni relative all’acquisto e alla vendita di titoli.

E’ vero che a Maggio i mercati hanno una performance negativa?

Gli studi che provano a dare risposte prendendo in esame tanti mercati e oltre un secolo di operazioni di borsa sono molteplici, ma non è questo lo scopo di questo articolo.

Proveremo quindi a rispondere a una domanda semplice, per il trader comune: è vero che nel mese Maggio i mercati tendono ad avere una performance negativa?

Non è uno studio scientifico, ma un fact checking molto velcoce che chiunque può andare a verificare, andando a controllare che performance hanno avuto a Maggio i 3 indici americani principali negli ultimi 5 anni e negli ultimi 10 anni: Dow Jones Industrial Average, Standard & Poor’s 500 e Nasdaq .

Di studi che prendono in esame secoli di dati potete trovarne a decine in rete, da istituti molto autorevoli, ma non è lo scopo di questo articolo.

Qui abbiamo limitato il numero di anni perché i mercati sono profondamente cambiati negli ultimi anni ( pensiamo solamente ai rally azionari a cui abbiamo assistito su S&P500 e Nasdaq per l‘esplosione delle FAANG ). Fenomeni che raramente si erano visti 30 o 50 o 100 anni fa e pertanto non è questa la sede per erudire il trader sulle statistiche ai tempi della crisi del 1929.

Vale il detto Sell in May per l’indice S&P 500 ?

Queste sono le “candele mensili” degli ultimi 5 anni dell’indice americano Standard & Poor’s 500:

Maggio 2020: verde;
Maggio 2019: rosso;
Maggio 2018: verde;
Maggio 2017: verde;
Maggio 2016: verde.

La percentuale di performance positive c’è stata 4 volte su 5, ovvero l‘80%

Vale il detto Vendi a Maggio e Scappa per l’indice Nasdaq Composite?

Per il Nasdaq vale la stessa identica successione, ovvero l’80% di candele verdi negli ultimi 5 anni. Andando invece a ritroso di 10 anni abbiamo:

Maggio 2020: verde;
Maggio 2019: rosso;
Maggio 2018: verde;
Maggio 2017: verde;
Maggio 2016: verde;
Maggio 2015: verde;
Maggio 2014: verde;
Maggio 2013: verde;
Maggio 2012: rosso;
Maggio 2011: rosso.

Su 10 mesi di Maggio, 7 sono stati a di crescita 3 hanno visto un calo, con una percentuale del 70% di mesi crescita, come possiamo vedere anche nell’immagne:

Indice Dow Jones Industrial Average: è vero il detto Sell in May and run away per il DJ 30?

Veniamo infine all’indice Dow Jones, che è quello che racchiude le società con maggiore storia, di grande capitalizzazione e legata a beni e servizi più ciclici e industriali, meno tecnologici rispetto a S&P500 e Nasdaq, con secoli di dati storici alle spalle.

Verrebbe quindi da aspettarsi un risultato diverso, essendo proprio a partire da questo indice che fu formulato il detto di cui stiamo discutendo.

In realtà i risultati del fact checking sono esattamente gli stessi degli altri indici, a dimostrazione che il mercato varia per volatilità e oscillazioni con S&P500 e Nasdaq, ma il sentiment generale nell’arco di un mese resta sostanzialmente lo stesso.

Quattro degli ultimi cinque mesi di Maggio hanno visto una performance positiva del Dow Jones (80% di Maggio in gain ) e 7 degli ultimi mesi di Maggio su 10 (70% di Maggio con crescita azionaria).