Caratteristiche del modello burocratico formale

In teoria è un modello che non dovrebbe esistere più, ha caratterizzato tutte le Amministrazioni Pubbliche fino ai primi degli anni 90, ma queste continuano ad utilizzare questo modello.

Le Amministrazioni Pubbliche sono viste come unità di consumo, esse ridistribuiscono la ricchezza della collettività, al loro interno si trovano l’organo politico e l’organo amministrativo. I diritti della collettività si ritengono tutelati con il rispetto della norma emanata dall’organo politico (l’amministrativo rispetta quello che è fissato dal politico).

Le istruzioni passano dall’organo politico all’amministrativo, nessuno va a vedere se si è contenti dal servizio fornito.

Esempio: Università di Genova, 1.500 docenti e 1.500 impiegati amministrativi, ci si fa la domanda, perché cosi tanti impiegati amministrativi? Infatti i docenti potrebbero svolgere il ruolo degli amministrativi.

I soldi delle amministrazioni pubbliche servono per dare lavoro, non si va a vedere i costi di amministrazione, si vede solo l’obbiettivo di dare posti di lavoro. Non si va a vedere la qualità e quantità del servizio prodotto e nemmeno i costi di produzione. Il documento informativo più importante è il bilancio annuale di previsione.

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