Gli aiuti alle banche

Banche: aiutare le banche significa non permettere che loro mettano sul mercato i titoli di stato facendo crollare di più il mercato.

Possiamo pensare che un soggetto che guadagna 978 euro si deve accontentare di quell’importo e quindi ogni euro in più se gli viene eroso dall’inflazione va bene lo stesso.

Quello che non è legittimo è pensare che mettiamo che guadagno 2000 euro di pensione al mese, ma pensare che continuo a guadagnare 2000 euro al mese in termini reali se non c’è inflazione e guadagno sempre meno in funzione del tasso di inflazione che c’è, far dipendere il mio reddito di una persona dal processo inflazionistico non centra niente.

Un tempo c’era la scala mobile cioè i salari e gli stipendi erano indicizzati all’inflazione cioè se c’era l’inflazione il salario aumentava senza bisogno che ci fosse una contrattazione sindacale, c’erano economisti in Italia che dimostravano quanto fosse pro inflazionistico procedere in questo modo.

Riguardo alla crescita: un po’ di soldi alle banche e un po’ all’industria, cioè quei soldi che sono tolti dagli immobili sono stati riallocati così.

Quelli dati alle banche sono dati per la stabilità, per l’industria invece sono dati per la crescita. Se togliamo soldi ai consumi e li diamo alle imprese per incentivare gli investimenti bisogna dire che quando i consumi si flettono e quei soldi li diamo alle imprese perché questi dovrebbero investirli se la domanda si è ridotta a causa dello stesso provvedimento?

Altra cosa sono le vendite all’estero cioè i consumi interni vengono depressi allora potrebbero vendere di più all’estero cioè gli investimenti saranno fatti da imprese che esportano.

Per far crescere l’Italia che è da trent’anni che cresce poco allora si potrebbe far crescere il meridione, l’Italia del Nord è ormai ai livelli della Germania (tranne la Liguria), siamo a livelli di imprenditorialità simili a quelli tedeschi, quindi da qui non c’è molto da spremere ai fini della crescita, invece nel mezzogiorno in cui i tassi di produttività sono molto bassi insieme al prodotto pro capite.

Lì c’è un ambiente che è assolutamente ostile alla crescita economica, ma se lì si potesse creare un ambiente più favorevole l’Italia crescerebbe senza bisogno di incentivare le aziende. Secondo lui sono due i problemi che ostacolano la crescita: la denatalità e la criminalità.

Essendo una popolazione molto vecchia, l’attitudine a creare imprese è molto bassa.

Molti temono una deflagrazione dell’euro, cioè che l’euro esploda in pezzi. Cosa potrebbe accadere se deflagra l’euro? Uno scenario militare, siamo entrati in un palazzo a 12 piani poi abbiamo chiuso tutte le porte e le finestre tranne una all’ultimo piano, se brucia dobbiamo buttarci tutti.

Ci sono varie exit strategies, ha fatto un piano nel caso in cui la Germania voglia uscire dall’euro, lui l’ha consegnato al governo tedesco.

È interessante anche perché a seconda della congettura che si fa circa le modalità di deflagrazione allora conviene fare ora certi investimenti piuttosto che altri, tipo comprare titoli di stato italiano o bond tedeschi, oppure può essere che l’euro non deflagri.

Lui è diventato più ottimista sulla tenuta dell’euro da una settimana circa da quando è successo questo fatto.

Ci sono continuamente summit fra Merkel, Sarkozy e ora anche Monti. Ci siamo riuniti, la situazione è drammatica, bisogna agire velocemente,e a questo fine ci riuniremo tra un mese. Così nel giro di un attimo crollava il titolo di italiano e aumentava lo spread.

In una di queste riunioni, i parlamentari tedeschi hanno votato una legge sulla base della quale se la BCE compra titoli di stato italiani o spagnoli eccetera allora un cittadino qualunque può fare ricorso alla corte di giustizia e chiedere l’uscita della Germania dalla BCE.

Qualcuno cerca di spiegargli che se l’euro si spacca allora la loro moneta si rivaluta e quindi non esportano più e che vanno nei casini. Comunque l’approccio di molta popolazione è togliamoci dai piedi questi qua.

Quindi è diventato più ottimista perché c’è stato un comunicato più serio degli altri, infatti nei giorni successivi il prezzo dei bond è sceso forse per due motivi: i mercati hanno creduto a quel comunicato e quindi hanno comprato meno bond e forse più BTP, un altro motivo potrebbe essere che a questo punto i mercati hanno iniziato a pensare che la Germania sarebbe intervenuta in nostro aiuto e quindi si metteranno male le cose anche per loro.

Ieri poi le borse europee e del mondo sono salite: la borsa italiana è salita più delle altre borse europee, il listino della borsa italiana. Ci sono le azioni di 200 società, mentre in Italia su questa quantità una percentuale è di imprese bancarie e una parte di industriali.

In Italia c’è una percentuale maggiore delle banche. La manovra finanziaria che favoriva le banche allora i prezzi delle banche sono saliti. Perché le banche sono aiutate maggiormente dalla manovra italiana. Così le banche non devono sbattere sul mercato i BTP e quindi il mercato è più tranquillo.

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