Bonus 500 euro: al via i pagamenti INPS dal 5 febbraio

Accrediti straordinari in arrivo per migliaia di famiglie: attese liquidazioni arretrate e integrazioni

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Con l’inizio di febbraio, l’INPS ha ufficializzato l’avvio di un nuovo ciclo di pagamenti straordinari destinati a famiglie in condizioni economiche delicate. A partire da lunedì 5 febbraio, saranno accreditati importi aggiuntivi che, in molti casi, raggiungeranno i 500 euro, rispondendo così alle esigenze di chi attendeva da tempo l’erogazione di arretrati o integrazioni legate alle nuove misure di sostegno al reddito.

Questa finestra di pagamento rappresenta un passo rilevante nella gestione delle prestazioni assistenziali, in un contesto segnato da inflazione e costi energetici in crescita. Si tratta di una boccata d’aria per tanti cittadini che, a fronte delle recenti modifiche legislative, erano rimasti in attesa di una risposta concreta.

Perché il pagamento è definito “straordinario”

Sebbene il calendario delle prestazioni previdenziali segua regole rigide, esistono momenti previsti per emissioni speciali. Il bonus 500 euro non è una misura autonoma, ma piuttosto il risultato di ricalcoli o della chiusura di pratiche rimaste in sospeso. Tra i beneficiari ci sono nuclei che hanno recentemente presentato domanda per i nuovi sussidi e che, dopo settimane di attesa, riceveranno finalmente la somma spettante.

L’erogazione anticipata rispetto ai consueti pagamenti di metà mese riflette la volontà dell’Istituto di accelerare i tempi di liquidazione, soprattutto in presenza di documentazione aggiornata e ISEE regolare. Questo tipo di operazione si inserisce nel piano di digitalizzazione dell’ente, che mira a rendere più tempestivo il flusso delle risorse economiche.

A chi spetta il bonus e con quali requisiti

I destinatari principali di questo pagamento sono coloro che risultano inseriti nei programmi di Assegno di Inclusione (ADI) o di Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). In particolare, beneficeranno del bonus i cittadini che hanno subìto ritardi tecnici legati alla transizione tra le vecchie e le nuove misure di welfare.

Oltre alla regolarità della posizione ISEE, l’INPS valuta la composizione del nucleo familiare, privilegiando famiglie con minori, disabili o anziani over 60. Fondamentale è aver aggiornato la propria documentazione entro gennaio, in modo da rientrare tra le posizioni già lavorate per la data del 5 febbraio. In caso contrario, l’accredito potrebbe slittare alle mensilità successive.

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Come verificare l’avvenuto accredito

Per controllare l’effettivo arrivo del bonus 500 euro, è sufficiente accedere al portale INPS con le credenziali SPID, CIE o CNS. All’interno del fascicolo previdenziale, nella sezione dedicata ai pagamenti, sarà visibile la voce relativa all’importo e alla data di erogazione. Questo strumento si conferma essenziale per distinguere tra i pagamenti ordinari e quelli straordinari, evitando fraintendimenti.

La somma sarà accreditata sulla Carta di Inclusione o tramite bonifico domiciliato, secondo le opzioni indicate in fase di domanda. Se, superata la data del 5 febbraio, il versamento non risulta disponibile, è consigliabile verificare l’eventuale presenza di errori nell’IBAN, blocchi amministrativi o richieste di documenti integrativi da parte delle sedi territoriali. Mantenere i dati aggiornati è l’unico modo per garantire la regolarità nei futuri pagamenti.