Intesa Sanpaolo e Ferrari: i sogni professionali degli studenti italiani

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista

Intesa Sanpaolo e Ferrari: i sogni professionali degli studenti italiani

Sognare una carriera brillante è nei pensieri di molti studenti universitari, e due aziende italiane sembrano dominare questi desideri.

people, business, meeting, business meeting, coworkers, agreement, men, women, professionals, office, employees, suit, work, greeting, boss, computer, group, handshake, desk, team, colleagues, arrangement, people, business, business, business, business, business, meeting, meeting, business meeting, office, office, work, team
Photo by 089photoshootings – Pixabay

Nel settore business, questo cambio di paradigma è evidente: Intesa Sanpaolo difende saldamente la leadership della classifica, seguita sul podio da Ferrari e dalla European Central Bank (BCE). La presenza di questi attori testimonia una decisa preferenza verso il settore finanziario e l’automotive di lusso, ambiti percepiti come capaci di garantire stabilità contrattuale, percorsi di carriera chiari e concrete opportunità di sviluppo.

Gli studenti ridefiniscono le preferenze professionali

Il mercato del lavoro giovanile sta affrontando una profonda trasformazione, guidata da un rinnovato pragmatismo che ridisegna la mappa delle ambizioni professionali. Intesa Sanpaolo e Ferrari sono al centro dell’attenzione quando si parla del futuro professionale dei giovani talenti italiani, consolidandosi come i principali punti di riferimento per chi si prepara a entrare nel mondo del lavoro.

La recente classifica “Most attractive employers 2026” stilata da Universum, basata sulle risposte di oltre 7.500 studenti provenienti da 50 università italiane, certifica una netta flessione dell’appeal delle grandi multinazionali tech. Il fascino dorato della Silicon Valley mostra segni di logoramento: Apple è scivolata dal primo al quinto posto, mentre un colosso del calibro di Microsoft è uscito a sorpresa dalla top 20.

Questo disincanto verso il settore digitale riflette una fase complessa segnata da ristrutturazioni globali e ridimensionamenti dell’organico nell’hi-tech, spingendo le nuove generazioni verso una cauta rivalutazione del rischio. Oggi i laureandi guardano con crescente interesse alla solidità strutturale, alla reputazione storica e alla resilienza anticiclica dei modelli di business, premiando le eccellenze industriali e istituzionali rispetto alle promesse di crescita rapida ma volatile delle big tech.

L’automotive, un settore in forte ascesa

Nel mondo dell’engineering, dell’IT e delle scienze naturali, Ferrari conquista la vetta assoluta, riuscendo nell’impresa di scalzare Google dalla prima posizione. L’intero comparto industriale conferma una straordinaria capacità attrattiva: marchi iconici come Lamborghini, Mercedes-Benz e Ducati presidiano saldamente la top 10, ribadendo il primato dell’eccellenza manifatturiera e ingegneristica.

Ferrari, in particolare, fonda la propria strategia di employer branding sulla convergenza tra innovazione tecnologica e valorizzazione del capitale umano. “Crediamo che l’innovazione nasca dalle persone”, spiega Dennis de Munck, sottolineando la centralità della formazione continua, del reskilling e della cooperazione multidisciplinare. Il successo di queste case nell’attirare i profili più brillanti riflette la ricerca di un ambiente solido, identitario e coeso, capace di navigare con successo la transizione energetica e resistere alle pressioni competitive del mercato asiatico.

euro, seem, currency, ball, bullet, round, slide, play ball, money, finance, worth, banknotes, dollar bill, paper money, monitor, stock exchange, cash, shares, business, speculation, banker, speculate, financial world, world economy, euro, euro, euro, euro, money, money, money, money, money, stock exchange, stock exchange, cash, banker
Photo by geralt – Pixabay

Le aspirazioni in evoluzione dei giovani talenti

Quali criteri guidano oggi le scelte professionali della generazione Z? Se la possibilità di una rapida crescita professionale si conferma al vertice dei desideri, l’aspetto economico torna a pesare in maniera determinante: la retribuzione competitiva guadagna terreno e sale al secondo posto assoluto tra le priorità, scavalcando elementi finora considerati prioritari come il benessere aziendale o il rispetto sul luogo di lavoro. Un riallineamento che indica un approccio più disincantato e attento alla sostenibilità economica individuale.

Sul piano demografico emergono marcate differenze di genere: le universitarie attribuiscono un peso decisamente maggiore ai principi di diversity, equity & inclusion (DEI), considerando la parità di retribuzione e le opportunità di carriera non discriminatorie requisiti irrinunciabili per valutare un’azienda. I colleghi maschi, pur sensibili a questi temi, tendono a concentrarsi maggiormente sui livelli del compenso d’ingresso e sulla velocità dei passaggi di livello.

Sul fronte del work-life balance, infine, le aspettative restano unanimi: il 73% degli studenti valuta l’equilibrio tra vita privata e lavoro come una condizione essenziale per accettare un impiego, insieme alla flessibilità garantita dalle formule di lavoro da remoto o ibrido. Il ritratto finale è quello di una popolazione studentesca orientata al pragmatismo, che guarda oltre i benefit puramente accessori e predilige un patto contrattuale trasparente, fatto di equo compenso, tutela del tempo e sviluppo delle competenze.