Cos’è l’INPS e quali servizi eroga: pensioni di anzianità, vecchiaia, invalidità, reversibilità, cassintegrazioni, indennità, DURC e TFR.

Cos’è l’INPS e quali servizi eroga: pensioni di anzianità, vecchiaia, invalidità, reversibilità, cassintegrazioni, indennità, DURC e TFR.

5 Dicembre 2020 Off Di Redazione Appuntieconomia.it

Storia dell’INPS: dal CNAS all’accorpamento di INPDAP ed ENPALS

L’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) è un ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e gestione autonoma, assume tale denominazione nel 1933. Prima si chiamava CNAS Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai- una specie di un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo anch’esso libero degli imprenditori. L’attività principale consiste nella liquidazione e nel pagamento delle pensioni che sono di natura previdenziale e di natura assistenziale.

Nel corso degli anni all’Inps sono state attribuite sempre maggiori competenze, al punto che oggi lerogazione di pensioni è solo uno dei compiti dell’Istituto. Inoltre, per effetto del “Decreto salva Italia“ emanato dal Governo Monti, dal 1° gennaio 2012 l’Inpdap e l’Enpals sono confluite in Inps. Con i contributi dei lavoratori l’Inps eroga anche le pensioni di vecchiaia o gli assegni familiari, oltre a gestire numerose banche dati tra cui l`iscrizione delle aziende e la situazione previdenziale dei lavoratori

Quali sono i servizi erogati dall’INPS

I servizi che nel tempo, grazie alle normative che si sono succedute, sono dispensate dall’Inps sono innumerevoli:

  • pensioni di anzianità
  • pensioni di invalidità
  • pensioni di vecchiaia
  • pensioni di reversibilità al trattamento della pensione supplementare,
  • assegno sociale alla pensione di invalidità civile
  • pensioni internazionali
  • possibilità di ottenere un prestito con la pensione;
  • banca dati ISEE;
  • visite mediche;
  • liquidazione TFR ( Trattamento di fine rapporto.
  • anticipazioni TFR:
  • rilascio del DURC ( documento unico di regolarità contributiva ).

Vediamone nello specifico alcuni:

Visite mediche INPS

Per l’accertamento dell’invalidità e dell`inabilità del lavoratore, ai fine della concessione di eventuale pensione o verificare la correttezza dell’assenza da lavoro per malattia. Sono a carico della stessa Inps le visite mediche specificatamente previste per l’eventuale concessione, ai lavoratori che ne necessitano, anche di cure termali.

Banca dati ISEE

L’Inps gestisce anche la banca dati relativa al calcolo dellindicatore della situazione economica equivalente (ISEE) che permette di fruire di alcune prestazioni sociali agevolate, fornisce, inoltre, lemissione dei modelli di certificazione fiscale. In qualunque momento si può consultare la Banca dati Inps anche per conoscere la propria situazione contributiva.

Liquidazione TFR

Il Trattamento di Fine Rapporto meglio conosciuto sotto la voce “liquidazione” è la somma che viene corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore dipendente al termine del rapporto lavorativo, qualunque sia la causa che ne determina la cessazione. E’ cioè una retribuzione differita nel tempo, che matura di anno in anno in relazione agli anni di lavoro prestato e alla retribuzione.

Anticipazione TRF

Dopo 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro, il lavoratore dipendente può richiedere un anticipo sul Tfr, maturato fino a quel momento. In caso di decesso del lavoratore, il Tfr accantonato sarà liquidato al coniuge, ai figli o ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo, se risultavano a carico del lavoratore deceduto.

Alcune definizioni riguardanti l’INPS

Per quanto visto sopra, chi si trova a che fare con l’istituto nazionale di previdenza sociale si accorge di avere a che fare con una macchina dalle dimensioni pachidermiche e spesso inefficiente. Di seguito riportiamo alcune definizioni che possono aiutarvi a muovervi meglio nei rapporti con questa struttura:

Gestione separata INPS

E’ il contributo dovuto all’INPS dai professionisti o da lavoratori con rapporto di collaborazione, per i quali fino al 1995 non era prevista una forma assicurativa pensionistica. Il contributo alla Gestione separata va versato all`Inps con il modello F24. Il modello è unico sia per i professionisti che per i collaboratori.

Aliquote gestione separata INPS

La legge di stabilità 2014 ha previsto l’aumento di un punto percentuale (dal 21% al 22%) e di un punto e mezzo percentuale (dal 22% al 23,5%) dell’aliquota contributiva della Gestione separata per l’anno 2014 e per l’anno 2015 dovuta da pensionati e dai soggetti già iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

I lavoratori autonomi hanno una aliquota del 27,72%, per collaboratori a progetto, co.co.co, associati in partecipazione, lavoratori autonomi occasionali, etc viene invece confermato l’aumento dell’aliquota al 28,72%, per entrambe le categorie salirà al 30,72% nel 2015.

Maternità gestione separata INPS

La lavoratrice iscritta alla Gestione separata ha diritto ad assentarsi dal lavoro nei due mesi precedenti la data del parto e nei tre mesi successivi, come ogni altra lavoratrice.

Iscrizione gestione separata Inps

La domanda di iscrizione deve essere presentata allInps utilizzando i modelli in distribuzione presso tutte le Sedi nazionali e specificando i dati anagrafici, il codice fiscale, il tipo di attività svolta, linizio dell`attività e, quando si tratta di collaborazione coordinata e continuativa, i dati del committente.

Acconto e saldo gestione separata

I professionisti pagano con il meccanismo degli acconti e saldi esattamente nello stesso modo e con lo stesso meccanismo previsto per i versamenti Irpef. Il contributo è interamente a loro carico. Per i collaboratori il versamento è effettuato dal committente con cadenza mensile, entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso

Circolari INPS

Le circolari Inps hano un ruolo importante per chiarire nei dettagli alcuni aspetti delle normative contributive e previdenziali che negli anni sono diventate sempre più complesse.

Riportiamo alcune delle circolari più importanti, dai contratti a progetto allaggiornamento dei coefficienti fino ai nuovi requisiti per lassegno sociale.

Sebbene le leggi e le politiche sociali e previdenziali vengano decise in parlamento, la complessità del quadro normativo e la continua sovrapposizione di modifiche ed interventi correttivi, hanno reso estremamente complesso il quadro generale.

Inoltre i casi particolari e la peculiarità di alcune categorie, rendono necessaria da parte dell`Inps la continua emanazione di circolari per chiarire numerosi aspetti interpretativi

Ecco alcuni esempi di circolari INPS che sono state emanate negli anni scorsi:

  • Circolare assegno sociale Inps: Assegno sociale – nuovi requisiti per l’assegno sociale introdotti dall’art.20 co.10 del DL 112/2008.
  • Circolare numero 12 del 1-2-2008. Direzione centrale delle Entrate contributive, Ai Dirigenti centrali e periferici, Ai Direttori delle Agenzie.
  • Circolare Fondi paritetici settore Agricolo. Fondi paritetici interprofessionali – applicazione al settore agricolo.
  • Circolare Inps liquidazione pensioni. Legge 27 dicembre 1997, n. 449, articolo 59. Aliquote di rendimento per la liquidazione delle pensioni a carico dei Fondi sostitutivi.
  • Circolare Inps lavori domestici. Utilizzo dei buoni lavoro nell’ambito dei lavori domestici ex art. 70, lett. a) decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni.

Cassa Integrazione Ordinaria

È forse la prestazione economica erogata dall’Inps più conosciuta, utilizzata per integrare o sostituire la retribuzione dei lavoratori (operai, impiegati e quadri dipendenti) soggetti a sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Viene riconosciuta un`indennità pari all’80% della retribuzione che il dipendente avrebbe percepito il lavoro non prestato, per massimo 40 ore settimanali.

Indennità INPS

Sotto la voce indennità inps sono racchiuse e comprese tutte erogazioni ai lavoratori, dipendenti ed autonomi, che vanno sotto il titolo di prestazioni del reddito.
Tra queste particolare rilevanza rivestono gli aiuti a sostegno della famiglia, la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, la maternità, la disoccupazione, la malattia.
LA NUOVA ASPI In vigore dal 1° gennaio 2013, sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola, e viene erogata ai lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione.
Spetta lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, compresi apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato, il personale artistico, i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

Indennità Inps di malattia. Cosa significa e come si prende.

L’indennità di malattia Inps viene pagata, in sostituzione della retribuzione, ai lavoratori che si ammalano. Spetta per un periodo massimo di 180 giorni. I primi tre giorni sono a carico del datore di lavoro, mentre dal quarto giorno è l`Inps a provvedere al pagamento. Occorre trasmettere all’ Inps il certificato redatto dal medico di famiglia ed inviare la seconda parte al datore di lavoro.

Come si fa la domanda indennità di malattia

Il certificato rilasciato dal medico di famiglia in doppia copia è di per sé la domanda di indennità di malattia. La parte del certificato che riporta sia la diagnosi sia la prognosi deve essere presentata o spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento direttamente alla sede Inps più vicina, mentre la copia dove è indicata solamente la prognosi è consegnata al datore di lavoro.

Indennità Inps di maternità. Cosa significa e come si prende.

L’indennità Inps di maternità, erogata per 2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto, spetta alle lavoratrici dipendenti (ed anche alle lavoratrici agricole, a domicilio, alle colf, alle badanti). Spetta anche alle lavoratrici iscritte al regime della Gestione separata, che però devono versare un`aliquota del 28,72% che salirà al 30,72% nel 2015.

Indennità di paternità. Cosa significa e come si prende.

L’indennità Inps spetta ovviamente al padre. Infatti quando il padre è anch’egli un lavoratore, potrà godere, in alternativa alla madre, e solamente nel caso in cui si verifichino particolari situazioni familiari, come il decesso o una grave malattia della madre, l’abbandono, ecc., delle stesse agevolazioni della madre. Le agevolazioni valgono anche per padri adottivi o affidatari.

Indennità di accompagnamento. Cosa significa e come si prende.

Lindennità di accompagnamento inps, ovvero l’assegno di accompagnamento, è un sostegno economico pagato dallInps che può essere erogato a coloro che non possono compiere gli atti quotidiani della vita, che hanno bisogno di assistenza continuativa e che non siano ricoverati gratuitamente presso strutture pubbliche per più di un mese

Accompagnamento e categorie. A chi spetta l’indennità di accompagnamento.

L’indennità di accompagnamento è concessa anche ai ciechi assoluti, alle persone che sono sottoposte a chemioterapia o a altre terapie in regime di day hospital e che non possono recarsi da sole allospedale, ai bambini minorenni bisognosi di assistenza continua, alle persone affette dal morbo di Alzheimer e dalla sindrome di Down, alle persone affette da epilessia

Indennità di disoccupazione ASPI. A chi spetta e a chi no.

Non hanno diritto alla indennità di disoccupazione ASpI:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali la specifica normativa è rimasta invariata.

La mobilità Inps

La mobilità inps è una prestazione dovuta ai lavoratori che sono stati collocati in mobilità dalla loro azienda a seguito dell’esaurirsi della cassa integrazione straordinaria, del licenziamento per riduzione di personale oppure trasformazione dell’ attività lavorativa ovvero di licenziamento per cessazione dellattività da parte dellazienda.

Domanda mobilità Inps

La domanda di indennità va indirizzata allInps e presentata presso la Sezione circoscrizionale per limpiego del luogo di residenza entro 68 giorni dal licenziamento. Lindennità di mobilità inizia a decorrere dall8° giorno dal licenziamento nel caso in cui la domanda è stata presentata entro i primi 7 giorni ovvero dal 5° giorno successivo alla presentazione, negli altri casi.

Indennità di mobilità

L’ indennità di mobilità inps per i primi 12 mesi è pari al 100% del trattamento di Cassa integrazione straordinaria percepito o che sarebbe spettato nel periodo immediatamente precedente il licenziamento.
Per tutti i periodi successivi ammonta all’ 80% del predetto importo.

Mobilità volontaria Inps

In teoria questa normativa si dovrebbe applicare a tutte le amministrazioni pubbliche (Art. 1, comma 2 d.lgs 165 del 30.03.01). Come per la mobilitacompensativa, la mobilita volontaria epossibile anche fra comparti diversi ed e sempre necessario il nullaosta da parte dell`amministrazione di appartenenza

Il riscatto Inps

Si definisce riscatto INPS quel meccanismo attraverso il quale si può pagare per coprire i contributi di alcuni periodi lavorativi in cui non si è lavorato o si è lavorato pagando i contributi in altre forme, in quel caso si parla più propriamente di ricongiungimento dei contributi. Esempi tipici di riscatto dei contributi sono il riscatto della laurea e quello del servizio militare. In questo articolo approfondiamo nel dettaglio questo tema.