Bonus caregiver: un sostegno fiscale fino a 400 euro al mese
Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato un disegno di legge che offre un bonus significativo ai caregiver familiari. Senza tasse, questo contributo può arrivare a 400 euro mensili, fornendo un aiuto concreto a chi assiste quotidianamente chi è non autosufficiente. Vediamo insieme i dettagli del provvedimento e i criteri necessari per ottenerlo.

Dopo anni di attesa e numerosi tentativi legislativi, il disegno di legge per il riconoscimento del caregiver familiare è finalmente arrivato. Questo testo, fortemente voluto dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, riconosce e sostiene coloro che si dedicano gratuitamente e con dedizione all’assistenza di chi non è in grado di prendersi cura di sé. In particolare, il bonus mira a supportare chi vive stabilmente con la persona assistita e vi dedica almeno 91 ore di cura settimanali. Anche chi offre tra le 30 e le 90 ore di assistenza riceve delle tutele, così come i caregiver non conviventi con almeno 30 ore di assistenza settimanale.
Requisiti per accedere al bonus di 400 euro

Il provvedimento definisce il caregiver secondo specifici criteri, tra cui il legame di coniugio o parentela con la persona assistita e le sue necessità. Questa attività di cura non professionale include assistenza in ambiti domestici e relazionali, e riguarda le azioni quotidiane essenziali come l’igiene personale e l’alimentazione. I caregiver con un minimo di 91 ore di assistenza settimanale e un reddito annuo inferiore a 3.000 euro, con ISEE non oltre i 15.000 euro, possono ricevere tale contributo. Il bonus viene erogato trimestralmente o semestralmente, fornendo un aiuto concreto e continuativo a chi ne ha bisogno.
Modalità di richiesta del bonus
Per richiedere il bonus, i caregiver dovranno effettuare la registrazione sul sito dell’INPS, sebbene la piattaforma sia ancora in fase di sviluppo. Le adesioni cominceranno nel settembre 2026 e, al momento, i dettagli sono limitati. Tuttavia, l’importo del bonus dipenderà dal numero di richieste e sarà distribuito fino all’esaurimento dei fondi. Per il disegno di legge sono stati stanziati 250 milioni di euro per il 2027 e 253,32 milioni per il 2028, oltre a 1,15 milioni per il 2026 per la gestione da parte dell’INPS.
Tutele aggiuntive per i caregiver
Oltre al sostegno economico, il disegno di legge introduce una gamma di tutele crescenti in base al numero di ore settimanali di assistenza fornita. Tra queste, vi è il congedo parentale per chi assiste pazienti minorenni, il sostegno psicologico, la possibilità di lavorare in smart working e orari flessibili, nonché il riconoscimento delle competenze acquisite per l’assistenza come qualifiche professionali. I caregiver giovani possono beneficiare della compatibilità con il servizio civile, dell’esonero dalle tasse e del riconoscimento delle ore di cura come crediti formativi per percorsi di istruzione integrata.
