Cambiamenti nell’assegno pensionistico: cosa aspettarsi da Febbraio
Scopri perché l’importo della pensione di gennaio era minore e come la situazione cambierà a partire da febbraio.

Molti pensionati hanno notato una riduzione nell’importo delle loro pensioni a gennaio, nonostante fosse previsto un aumento. Questo disagio non è dovuto a una mancata rivalutazione, ma a un ricontrollo delle trattenute fiscali. Da febbraio in poi, gli importi dovrebbero tornare a essere completi.
Perché le pensioni di Gennaio erano più basse?
A gennaio, molti pensionati hanno riscontrato un assegno minorato rispetto alle aspettative. Ciò non è dovuto a un errore di calcolo della rivalutazione, bensì a un conguaglio delle ritenute fiscali per l’anno 2025. Sebbene l’importo totale della pensione fosse stato rivalutato correttamente, i pensionati hanno ricevuto un netto inferiore a causa della correzione delle ritenute IRPEF e delle addizionali regionali e comunali. Questo ricalcolo ha comportato la necessità di adeguare le trattenute dell’anno precedente, causando un temporaneo abbassamento dell’assegno.
Febbraio: il ritorno agli importi completi
Con l’avvio del mese di febbraio, i pensionati dovrebbero finalmente vedere il vero beneficio dell’aumento delle loro pensioni. La fine delle operazioni di conguaglio porterà a un’assenza delle trattenute straordinarie di gennaio, permettendo così la visualizzazione dell’intero importo netto, al netto delle solite trattenute mensili.
Un ulteriore sollievo per i pensionati arriverà dalla Legge di Bilancio 2026, che introduce un taglio delle aliquote IRPEF. Questo cambiamento interesserà particolarmente i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, con un’aliquota ridotta dal 35% al 33%. I pensionati appartenenti a questo scaglione di reddito potranno quindi aspettarsi un incremento annuo di circa 440 euro.
Le novità della manovra 2026: incremento per le pensioni minime

La Legge di Bilancio ha introdotto anche un importante cambiamento per le pensioni minime. Per i pensionati con assegni modesti, è previsto un incremento mensile di 20 euro, una misura gestita come “incremento al milione” e volta a sostenere i soggetti più vulnerabili. Tuttavia, la tempistica di questo accredito aggiuntivo, insieme agli arretrati da gennaio, dipenderà dalle comunicazioni ufficiali dell’INPS, attese a breve.
