L’economia nel 1400

1400

  • 1408: fondato il Banco di San Giorgio a Genova (anche Monti di Pietà della Chiesa)
  • 1471: sancita la libertà di commercio nel Baltico
  • 1481: Giovanni II (Portogallo) sale al trono (stimola le esplorazioni)
  • 1488: Diaz doppia il capo di Buona Speranza (Portogallo)
  • 1492: Colombo scopre l’America (il Mediterraneo perde la centralità a favore di Portogallo e Spagna)
  • 1494: Trattato di Tordesillas (Ferdinando e Isabella si rivolgono al Papa Alessandro VI)

L’economia del XV secolo

Il territorio

Fernand Braudel applica un modello di sviluppo definito “economia mondo”: presuppone un’autosufficienza sostanziale di bisogni, beni e manufatti; come conseguenza la mancanza di convenienza economica nell’effettuare scambi con altre realtà.

Poli  urbani di sviluppo e mercati

I più importanti traffici commerciali si identificano nelle Repubbliche marinare e nei porti del Baltico (Anversa, una delle sedi delle prime Borse merci internazionali). Il capitalismo commerciale consiste “nell’interporsi del mercante tra produttore e consumatore”.

Merci, vie e mezzi di trasporto

A causa dei pedaggi, dazi ecc. la via preferita rimane il mare.

Mercato monetario

L’unica moneta che circola effettivamente, nell’Alto Medioevo, è il denaro d’argento. L’oro è usato sotto forma di oggettistica (a peso). La prima moneta d’oro importante è il Genovino.

I mercanti – banchieri (banchieri – usurai)

L’esercizio del credito rimane non regolamentato e spesso illegale. La Chiesa considera immorale ogni trasferimento del danaro. E’ vista con sospetto anche la lettera di cambio; se ne limita la liceità solo su un’altra piazza. Una delle più antiche istituzioni creditizie pubbliche è il Banco di San Giorgio fondato nel 1408 a Genova.

Andamento e distribuzione della popolazione

Il periodo medievale è caratterizzato dalla popolazione europea costantemente crescente, nonostante una mortalità “catastrofica”. Carlo M. Cipolla la valuta circa 30-35 milioni di abitanti intorno all’anno 1000, mentre calcola una crescita fino a 80 milioni alla metà del ‘300 (a causa della “peste nera”, la speranza di vita media non superava all’epoca i 40-45 anni); solo alla fine del 400 la popolazione totale sarebbe stata di nuovo intorno agli 80 milioni. La popolazione si concentra più nelle città.

Consumi ed investimenti

La spesa globale è soprattutto di consumo. La domanda dei beni primari è rigida ed aumenta proporzionalmente all’aumentare del reddito.

Il settore primario

L’agricoltura è l’occupazione principale della popolazione. Tipologie produttive:

  • Europa Mediterranea accomuna ai cereali alcune colture specialistiche come la vite.
  • Nelle terre settentrionali si coltivano piante tessili come il lino
  • Nell’Europa centrale e orientale si coltivano soprattutto i cereali.

Il 1400 è un periodo di transizione positiva. L’innovazione più importante è la rotazione binaria, con la quale, ad anni alterni, i campi venivano parzialmente lasciati a maggese; altre furono l’aratro pesante e l’uso dei cavalli.

Il settore secondario

Nel XV secolo si è nel pieno dell’epoca preindustriale. La fabbricazione tessile e laniera impiega il maggior numero di addetti: le zone di produzione più importanti sono l’Inghilterra e la Spagna ma i centri di trasformazione vedono al primo posto le Fiandre e l’Italia Centro settentrionale.

Le importazioni dall’Asia

Spezie. I mercanti asiatici consegnano i prodotti agli arabi che ne curano il trasporto fino al Mediterraneo. La domanda dei beni di lusso è rigida.

La manodopera

  • Industria domestica rurale: la famiglia;
  • Artigiani e corporazioni: gruppi di mestiere.

Si tratta di raggruppamenti che prendono il nome di corporazioni o Arti in Italia, di gilde o mestieri in altre zone dell’Europa. I maestri artigiani sono coadiuvati da apprendisti il cui ingresso nelle corporazioni è controllato. Le corporazioni guardano con diffidenza qualsiasi innovazione, però si impegnano alla salvaguardia del sapere.

  • Industria a domicilio: l’artigiano viene ad essere dominato dal mercante-imprenditore, proprietario delle materie. Retribuiti a cottimo, questi soggetti finiscono per assumere la figura di lavoranti a domicilio.

Il rapporto dell’artigiano col datore di lavoro diventa esclusivo. L’attività tessile inserisce la manodopera femminile.

Le innovazioni di processo

La stampa a carattere mobili, la polvere da sparo, le pompe per l’aspirazione dell’acqua e gli altiforni.

Il moltiplicarsi delle fonti di energia

Lo sforzo animale occupa una posizione importante. Legname e carbone di legna risultano fornire più del 50% dell’energia.

L’ampliarsi degli spazi geografici ed economici

Inizia l’epoca delle grandi esplorazioni dove i protagonisti sono il Portogallo e la Spagna che tuttavia non saranno in grado di gestire l’opportunità. Il Mediterraneo perde la centralità ed il monopolio delle spezie.

Il Portogallo

Sebbene poco popolato e povero, con un’economia prevalentemente di sussistenza, è padrone dell’Oceano Indiano. Il principe Enrico si dedica alle esplorazioni, dopo la sua morte le esplorazioni rallentano.  Il Re Giovanni salito al trono nel 1481 riprende le esplorazioni (Diaz, De Gama). I portoghesi riescono a spazzare via gli arabi dall’Oceano Indiano.

L’economia spagnola e il Nuovo Mondo

La maggiore difficoltà dell’agricoltura deriva dalla rivalità tra contadini e grandi proprietari terrieri.

Nel 1492, Isabella di Castiglia, per celebrare la vittoria sui Mori di Granada, acconsente a finanziare la spedizione di Colombo.

Il Trattato di Tordesillas

Ferdinando e Isabella si rivolgono al Papa Alessandro VI affinché stabilisca una “linea di demarcazione” sulle terre scoperte.

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