Responsabilità gestionali nelle EELL

Responsabilità gestionali di spesa e/o utilizzo di risorse

Quella di spesa: relativa ai corretti adempimenti connessi alle fasi giuridico amministrative della spesa. Quindi significa che è responsabile delle 4 fasi della spesa quindi deve fare in modo che dal punto di vista formale ci siano tutti i requisiti perché le fasi possano svolgersi. Invece utilizzo delle risorse: relativa all’efficiente utilizzo delle risorse.

Nel caso del fattore personale: nel comune abbiamo 1 ufficio del personale che si occupa dei pagamenti, mentre dell’utilizzo del personale se ne occupa ogni AP. Quindi non sempre queste due responsabilità coincidono.

Ma allora nel PEG cosa privilegio? L’aspetto amministrativo o quello gestionale? Nel PEG si distingue quello che è il centro acquisitore da quello che è il centro utilizzatore dei fattori produttivi, per fare in modo che non ci siano ambiguità nel documento.

Responsabilità gestionali di risultato

Comportano la costruzione di indicatori di performance, quali quelli di (indicatori che siano in grado di darmi un obiettivo di risultato e mi permetta poi di seguirli):

  • Attività: sono quelli più diffusi in quanto sono i più semplici da costruire. Sono espressione dei servizi erogati. Sulla base di cosa mi puoi dire che quest’anno hai lavorato di più o di meno? Tipo numero iscritti all’asilo, numero dei punti luce delle strade comunali, numero utenti biblioteca comunale, numero anziani partecipanti alla gita sociale.
  • Efficacia: rispondenza dell’attività svolta e dei risultati conseguiti agli obiettivi prefigurati e, più in generale, ai fini istituzionali. È una definizione molto generale e astratta. Per avere un indicatore dobbiamo scendere più nel concreto. Allora si parla di efficacia interna o gestionale o aziendale che è la capacità di conseguire gli obiettivi programmati in termini di qualità e quantità. Quantitativi è quella che misura la diffusione della soddisfazione del bisogno (mi arrivano 1000 domande di bisogno di asili nido e vedo quante ne riesco a soddisfare). Qualitativa misura il gradimento della collettività (bisogna fare riferimento alle dimensioni della qualità che sono 3. primo: operativo cioè la sua capacità dal punto di vista operativo se soddisfa il bisogno (i laureati trovano poi lavoro?, gli atti che il comune emana nei confronti del cittadino sono giusti alla prima?), altra dimensione è il tempo (quanta coda faccio al comune quindi prima di avere il servizio oppure anche il tempo di esecuzione cioè quanto ci mette a riparare il lampione?), altro aspetto è orientamento intersoggettivo cioè la qualità percepita dall’utente (necessita di sondaggi quindi è molto costoso). Quindi per costruire un indicatore di qualità posso ricorrere a questi tre concetti. Sennò abbiamo l’efficacia esterna o sociale: capacità di soddisfare le attese della collettività (verifica dell’impatto). Rappresenta quindi la capacità di creare un servizio che sia in grado effettivamente di rispondere alle esigenze della collettività (il comune con le sue politiche economiche è riuscito ad aiutare la crescita?). Altro tipo di efficacia è quella politico – istituzionale: capacità del soggetto economico di interpretare i valori della collettività e di indirizzare l’amministrazione pubblica verso il loro conseguimento (la maggioranza politica al potere si è concentrata sui bisogni giusti oppure la collettività aveva altri bisogni?).
  • Spesa: possono essere genericamente di due tipi. Vengono costruiti allo scopo di monitorarli nel corso del tempo. Uno di questi è il grado di realizzazione delle previsioni definitive. Cioè significa vedere quanto le mie previsioni sono andate vicine alla prima fase dell’entrata e della spesa. Quindi confronto gli accertamenti con le previsioni definitive ma anche confronto gli impegni con le previsioni definitive. Oppure anche il grado di realizzazione delle entrate e delle spese quindi confronto le riscossioni con gli accertamenti e i pagamenti con gli impegni.
  • Efficienza: rappresentano la capacità di combinare i fattori produttivi nel modo più razionale significa ottimizzare il rapporto input/output. In questo contesto significa fare il rapporto tra risorse utilizzate e prestazioni erogate o utenti servizi. Di parla quindi di efficienza tecnica nel momento in cui si considerano le quantità fisiche delle risorse utilizzate ed i volumi delle prestazioni erogate. L’alternativa è individuare un indicatore di efficienza economica in cui si considerano le quantità monetarie delle risorse utilizzate (per unità di servizio prodotto o per caso trattato). Ma io ho spese e quasi mai le entrate, non ho costi e ricavi.

Richiedi gli appunti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


7 − quattro =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>