I requisiti di aziendalità

  • ECONOMICITÀ.
  • Efficacia qualitativa, quantitativa ed efficienza.
  • DURABILITÀ.
  • RESPONSABILITÀ.
  • AUTONOMIA GESTIONALE

Se non opera con economicità allora le imprese fallirebbero o chiuderebbero, qui invece si privatizza.

Con il NPM le Amministrazioni Pubbliche devono essere trasformate in aziende: volendole trasformare in aziende si riconosce che sono unità che producono, di solito servizi, cioè di solito non produce beni materiali se lo fa lo fa acquistando il pacchetto azionario. Le aziende di servizi hanno come costo fondamentale il lavoro ed essendo nata per dare occupazione ha questa forma.

  • Le Amministrazioni Pubbliche sono considerate unità di produzione. La politica era rivolta a contenere la spesa pubblica, prima spendeva a ruota libera e se le servivano soldi li andava a chiedere a Roma, mentre ora dovendo contenere l’indebitamento di decide di contenere la spesa pubblica dando meno soldi e quindi operano in un contesto di risorse limitate così come fa l’azienda e visto che opera in un contesto di risorse limitate (capitale d’apporto e soldi del finanziamento) allora deve operare con economicità e quindi quello che consumo per produrre deve dare vita ad un prodotto che vale di più delle risorse che ho consumato per produrre. Nel momento in cui l’Amministrazione Pubblica la voglio trasformare in azienda allora diventa più grave ed operano in un contesto di economicità e devi fare in modo che quello che produci sia di valore superiore alle risorse che hai consumato).
  • Nel produrre devono operare con economicità, quindi con efficacia ed efficienza (non hanno più tutti i soldi che vogliono, devono operare con risorse limitate sennò brucerebbero i soldi delle persone che hanno pagato le tasse, il problema è andare a misurare se è vero che opero con economicità, come faccio a dire quanto vale quello che produce, il NPM vuole questo, vuole che operi in un contesto di risorse limitate e questo è possibile se si opera con efficacia ed efficienza. Se l’impresa non opera con economicità questa non sa tenersi in vita e quindi l’economicità è ancorata alla durabilità. Quindi si tiene in vita se opera con economicità. Come faccio a valutare la economicità se non riesco a quantificare il valore della produzione? Ha dei bellissimi punti etici ma degli inghippi di tipo attuativo).
  • Vi è responsabilità dei risultati ottenuti devono essere comunicati con trasparenza: esigenze di (ora l’Amministrazione Pubblica è responsabile in termini di quantità e qualità dei servizi e dei costi che ha sostenuto per produrre quei servizi) accountability [politica e manageriale, cioè il politico che deve rispondere alla collettività delle scelte che ha fatto cioè ho scelto di investire su asili nido invece che anziani, mentre l’amministratore è responsabile del costo e dei servizi resi, e allora vuole autonomia fa questa richiesta forte di autonomia nei confronti del politico, quindi cambiano anche le responsabilità del politico]. I risultati devono essere comunicati a tutti i portatori di interesse).

Le distinzione delle funzioni tra organi pubblici ed organi amministrativi (ci sono questi tre decreti D.Lgs. n.29/1993 che siamo all’inizio del NPM e si è capito che bisognava cambiare le regole.

Organi di governo hanno funzioni di indirizzo politico-amministrativo, mentre gli amministrativi hanno funzioni amministrative nel senso che devono sviluppare gestione tecnica e finanziaria per ottenere determinati risultati.

Il D.Lgs. n.165/2001 e poi il D.Lgs. n.150/2009 per ultima e nota di citazione è la legge Brunetta e i dirigenti hanno una parte del salario ancorato alle performance e così si formano i nucleo di valutazione in cui c’è un membro interno e gli altri esterni e che valutano l’operato. Prima l’amministrativo era ordinatore di spesa cioè spendeva come gli diceva il politico. Quindi è intervenuto il legislatore per definire le responsabilità degli amministrativi e dei politici.

I requisiti di aziendalità, non tutte si sono trasformate in aziende, asl e azienda ospedaliera gli ha imposto il nome, si sono trasformate in aziende quelle su cui il legislatore ha pressato di più e quindi in certe realtà questo processo di aziendalizzazione è rimasto frenato. Certe funzionano proprio come aziende, in altre invece si applica ancora il modello burocratico – formale:

  • Economicità – efficacia qualitativa, quantitativa ed efficienza;
  • Durabilità;
  • Responsabilità;
  • Autonomia gestionale.

Ci sono dei problemi: uno dei grossi problemi è quella della economicità, nel momento in cui introduco il NPM e quindi voglio farle lavorare come aziende allora devono operare con economicità.

Nelle Amministrazioni Pubbliche nel momento in cui vogliono portarle ad essere delle aziende allora l’obiettivo di fondo è l’economicità.

Allora così come nelle imprese devo fare piani strategici per operare con economicità, devo innovare il prodotto, i punti vendita eccetera, anche nell’Amministrazione Pubblica devo operare con questa logica, perché l’economicità non mi piove addosso, devo arrivare ad avere questa economicità.

L’Amministrazione Pubblica nasce perché ha certi fini istituzionali da raggiungere.

Amministrazione pubblica (università) -> fini istituzionali (ricerca e didattica).

Per raggiungere determinati obiettivi e cioè fare in modo che le risorse che alloco siano inferiori a quelle che spreco allora devo fissare degli obiettivi e questo modo di operare è tipico delle imprese.

Voglio chiudere in utile e quindi opero con obiettivi. Quindi il modello aziendale comporta che bisogna fissare obiettivi, organizzare le persone e controllare che le persone durante il loro esercizio facciano quello che devono fare. Il controllo sarà un controllo di realizzazione e mi servono dei piani strategici.

Servono piani strategici in cui estrinseco gli obiettivi a medio lungo termine e poi dei piani operativi che mi dicono cosa devo fare a breve termine. Quindi l’applicazione del modello aziendale devo operare con efficacia ed efficienza, devo introdurre strumenti contabili. Ma l’Amministrazione Pubblica non ha mai parlato di costi, non ha mai guardato il servizio, si è sempre occupata di avere dei posti di lavoro quindi la logica è diversa, non hanno mai parlato di costi.

Abbiamo capito che il NPM crea uno scombussolamento nelle Amministrazioni Pubbliche. Devono operare con logiche aziendali, ma ci sono delle difficoltà. Come faccio a sapere quanto valgono i servizi se non valgono un prezzo di mercato quello che produco perché non vanno nel mercato.

Trasformale in aziende è una cosa bella, ma ci sono dei problemi enormi.

La diffusione del NPM (è venti anni che si cerca di introdurlo, il dipendente pubblico deve dimostrare le sue performance tipo il professore che è valutato con la valutazione della didattica).

  • Ha portato a significativi processi di modernizzazione amministrativa (andare a vedere se le persone producono o non producono, cosa fanno, non si sapeva cosa facevano le persone).
  • Interventi orizzontali con impatto su intero sistema Amministrazione Pubblica, ridefinendo i compiti e le funzioni dello Stato [decentramento a Regioni ed Enti locali in base al principio di sussidiarietà] (federalismo).

C’è trasparenza amministrativa, la semplificazione delle procedure, le relazioni con il pubblico (il cittadino che ha bisogno va nell’ufficio relazioni con il pubblico e questo gi dice cosa è meglio fare), la carta dei servizi (se non ci danno quella qualità di servizio allora possiamo agire contro l’Amministrazione Pubblica, tipo sui trasporti, nelle scuole).

  • Interventi verticali con modifica delle modalità di funzionamento di interi settori [SSN] (il servizio radiografie prima si potevano fare solo di mattina, ora producono servizio anche di sera, per aumentare la produttività) o con interventi significativi sull’ordinamento amministrativo e contabile degli Enti locali.
  • Non ha portato nel complesso ai risultati sperati [miglioramento dei servizi e contenimento della spesa].

In sintesi, il NPM non ha portato i risultati sperati; per la difficoltà e talvolta l’impossibilità di trasferire logiche e strumenti creati per le imprese alla realtà molto diversa delle Amministrazioni Pubbliche (i grossi meccanismi, il meccanismo del mercato io non posso applicarlo all’Amministrazione Pubblica, l’impresa ha il mercato come regolatore, l’Amministrazione Pubblica non ha mercato come regolatore. Il principio è ottimo ma non poteva dare i risultati sperati) perché la Public Governance (non si è ancora completamente attuato il NPM che già si parla di public governance con cui la AP arriverebbe ad avere un ruolo ancora diverso. Quindi con il NPM si vuole operare con economicità).

  • L’esigenza di un nuovo paradigma è da ricondurre a diverse cause.
  • Non soddisfacenti risultati della sperimentazione del NPM [riconducibili ad aver voluto applicare alle Amministrazioni Pubbliche logiche e strumenti tipici delle imprese].
  • Tendenza in atto all’internalizzazione (mi porta a pensare a dei rapporti tra servizi pubblici tra i vari paesi cioè fare quel servizio pubblico insieme ad altri).
  • Esigenza di salvaguardia dell’ambiente [in senso ampio di responsabilità sociale]. Certe cose non devo farle perché faccio male alla collettività di tutta l’unione europea: io faccio male se uso il lavoro minorile, attenzione all’ambiente e alla responsabilità sociale.
  • Sviluppo della tecnologia [e-Government]. Notifica di citazioni e atti attraverso la posta elettronica, quindi ci sono delle evoluzioni enormi.
  • Sviluppo della “cultura dell’individualità” (concetto dell’indivisibilità che porta a vedere le cose come un tutt’uno quindi tendono a portare e concepire il servizio pubblico come una cosa comune).