Principali vincoli in fase di programmazione

  • Pareggio finanziario.

Previsioni di entrata + avanzo di amministrazione esercizio precedente = previsioni di spesa + disavanzo di amministrazione esercizio precedente. È un metodo di competenza mista nel senso che ho anche l’avanzo o disavanzo che mi rende sporca la competenza.

Nell’ambito dell’EELL alla fine dell’esercizio si calcolano i risultati di sintesi il più importante dei quali è il risultato di amministrazione, e l’avanzo o il disavanzo deve essere portato nel bilancio successivo.

Al 31/12/2010 il comune ha determinato avanzo di amministrazione allora il bilancio di previsione del 2011 come prima voce delle entrate avrà l’avanzo dell’anno precedente. Al contrario se ho un disavanzo, questo rappresenta la prima voce delle spese del bilancio di previsione dell’esercizio successivo, quindi il totale delle entrate mi deve coprire non solo le uscite dell’esercizio ma anche il disavanzo.

Questo pareggio finanziario comporta anche il divieto di disavanzo nel bilancio di previsione, cioè non può succedere che nel bilancio annuale di previsione il totale delle entrate sia minore del totale delle spese, questo a preventivo.

Poi a rendiconto invece posso verificare un disavanzo. Sia l’avanzo che il disavanzo sono valori presunti.

  • Equilibrio economico – finanziario o corrente.

Si chiama economico – finanziario ma è molto improprio in quanto siamo in una contabilità finanziaria.

Cosa mi pone il legislatore? TITOLO I (entrate tributarie) + TITOLO II (trasferimenti correnti da stato, regione) + TITOLO III (entrate extra tributarie) >= TITOLO I (spese correnti) + quota capitale debiti in estinzione (sono le spese per rimborso prestiti che sono un altro titolo della spesa, ma dice di non considerare tutti i debiti ma considero solo mutui, prestiti obbligazionari e debiti pluriennali).

Cosa significa questo? Significa che il legislatore impone che l’ente locale sia in grado di coprire le spese correnti e pagare i suoi debiti con le entrate correnti quindi con ciò che ha annualmente a disposizione.

Il legislatore vuole evitare che l’ente si indebiti per pagare le spese correnti come ad esempio i salari al personale. Vuole che l’ente sia in grado con le entrate correnti a far fronte alle spese correnti che deve sostenere.

Quindi in linea di massima le spese correnti e il rimborso prestiti non possono avere altra forma di finanziamento che non siano le entrate correnti. Se si calcolasse questo, quasi nessuno riuscirebbe a rispettare questo vincolo, allora sono state previste alcune eccezioni cioè alcune entrate che non rientrano nei primi tre titoli si permette che possano essere comunque sommate, sono alcune di quelle contenute nel titolo IV.

Oneri di urbanizzazione detti anche proventi per permessi da costruire sono per l’EELL delle entrate che provengono da soggetti privati e sono iscritte nel titolo IV perché sono entrate straordinarie e sono quelle risorse che l’ente richiede quando un soggetto costruisce, chiede questi oneri perché quando ci sono nuove costruzioni allora il comune dovrà pagare accesso alla luce, gas e quindi chiede una contribuzione.

Ed essendo spese una tantum dovrebbero finanziare spese che sono una tantum e invece le ha messe qui fino ad un massimo del 75% questi oneri di urbanizzazione possono essere utilizzati per raggiungere l’equilibrio corrente, in particolare però di questo 75% almeno il 25% deve essere utilizzato per finanziare la manutenzione del verde pubblico, delle strade e del patrimonio comunale.

Questo ha spinto molti comuni a concedere molti concessioni da costruire.

  • Equilibrio tra entrate a destinazione vincolata e correlate spese (eccezione al principio dell’unità).

Ci sono alcune entrate vincolate cioè che devono essere destinate a particolari spese. Alcuni esempi: contributi regionali vincolati (mi dà contribuzione per sviluppare il turismo ad esempio), sanzioni per violazione del codice della strada (le multe devono essere usate per spese legate alla manutenzione delle strade o ad investimenti legati alla circolazione e al traffico), concessioni cimiteriali(deve essere usato per lavori di manutenzione al cimitero), eccetera.

  • Equilibrio tra entrate e spese.
    • Per anticipazioni di cassa (prestiti che chiedo al tesoriere quando ho bisogno di far fronte a delle spese ed io rilevo l’entrata per anticipazione di cassa ma poi deve subito prevedere l’uscita per lo stesso importo).
    • Finanziamenti a breve termine (durano qualche mese, in genere li chiedo alla cassa studi e prestiti per fare studi di fattibilità).
    • Per concessione di crediti e anticipazioni (mentre nei primi due casi sono io che chiedo a prestito delle risorse, nel terzo caso sono io che presto a terzi, in genere succede nei comuni che hanno società partecipate, allora se io concedo prestiti allora devo anche prevedere l’entrata per rimborso crediti).
  • Equilibrio tra entrate e spese da servizi per conto terzi.

Sono debiti e crediti che l’ente ha verso altri soggetti. Sono ad esempio le ritenute che si applicano sul salario dei dipendenti. Oppure altro esempio sono i depositi cauzionali che non sono neanche questi delle vere e proprie entrate dell’ente. Sono quindi voci con riferimenti ai quali nascono debiti o crediti ma non sono effettivamente entrate o spese perché poi deve girarle o riceverle poco dopo.

  • Obbligo di prevedere tra le spese un fondo di riserva.

Il fondo di riserva è una voce di spesa ed è una spesa che non darà mai luogo ad un impegno ma che invece serve nel momento in cui le spese che io ho stanziato non sono più sufficienti, per esempio ho fatto stanziamento per 1 ml di euro per manutenzione delle strade poi succede che esonda il torrente e dove prendo le risorse? Attingo al fondo di riserva.

Quindi il fondo non è destinato ad una spesa particolare, ma vado a stornare questa voce e la giro su un’altra voce. In particolare il legislatore prevede un minimo e un massimo per questo fondo di riserva: deve essere maggiore del 0,3 % e minore del 2% del totale delle spese correnti inizialmente previste a bilancio.

Cioè il legislatore vuole che si crei questo fondo (l’inconveniente c’è sempre) però impone anche un tetto massimo perché il legislatore per evitare una eccessiva discrezionalità. In particolare il legislatore mi dice che il fondo deve essere usato o per esigenze straordinarie oppure nel caso in cui gli stanziamenti di spesa corrente si rivelino insufficienti.

Il fondo di riserva è un esempio di quello che nella prassi è chiamato istituto di flessibilità cioè dà flessibilità alla gestione, evita di dover passare di nuovo per il consiglio comunale.

  • Ricorso all’anticipazione di tesoreria nei limiti dei 3/12 (ossia del 25%) delle entrate correnti accertate nel penultimo anno precedente. Sono a novembre 2010, ho il rendiconto del 2009 e quindi per stabilire l’anticipazione di tesoreria del 2011 uso il rendiconto del 2009.
  • Ricorso all’indebitamento:
    • Ammesso solo per investimenti, salvo eccezioni di legge; è quindi un limite di destinazione, non si può indebitare per assumere nuovo personale.
    • La spesa annuale per gli ulteriori interessi, sommati a quelli di mutui, prestiti obbligazionari, aperture di credito precedentemente contratti, non può superare: (ha posto un tetto all’indebitamento, ma lo ha calcolato in modo strano, cioè un vincolo legato alla sostenibilità dell’indebitamento cioè ha creato questo vincolo in quel modo strano)
      • Il 12% per il 2011;
      • Il 10% per il 2012;
      • L’8% per il 2013;

Delle entrate correnti accertate (titolo I, II, III) del rendiconto del penultimo anno precedente a quello in cui viene prevista l’assunzione del debito (al netto di eventuali contributi in conto interessi).

C’è una tendenza a far diminuire l’indebitamento. Questo ha un impatto forte anche perché i tassi si alzeranno.

  • Riduzione delle spese di personale (è uno di quei vincoli che cambia di anno in anno. Se sono EELL soggetti al patto di stabilità allora devono ridurre; quelli non soggetti non devono superare la spesa che risulta dal rendiconto del 2004. inoltre sempre legati al personale ci sono dei vincoli per il turnover, gli enti in cui la spesa per il personale supera il 40% delle spese correnti non possono provvedere a nuove assunzioni. Poi ci sono tutta una serie di regole sul turnover tipo che le nuove assunzioni devono essere nell’ordine di 1:5 cioè 5 che se ne vanno, 1 che entra.
  • Divieti di sponsorizzazioni.
  • Blocco della possibilità di aumentare tributi, aliquote, addizionali ad eccezione della TARSU quindi non solo mi riducono le spese ma non posso nemmeno aumentare le entrate. L’altra eccezione possibile è l’imposta di scopo che è creata apposta dall’ente e viene usata per realizzare un investimento specifico. Se non riesce nello scopo allora deve restituire ai cittadini il tutto.
  • Patto di stabilità interno 2011-2013. ne abbiamo già parlato.

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