Piano generale di sviluppo

E’ previsto nel testo unico. È previsto dal D.Lgs. n.170/2006 ma non si precisa niente di più. Sono allora intervenuti in questo campo i principi contabili per gli enti locali.

Secondo il PCEL n.1, evidenzia, per la durata di 5 anni, strategie, priorità ed obiettivi a medio lungo termine con riguardo a: aggiunge anche che tutto questo deve essere fatto attraverso un opportuno confronto con la dirigenza dell’ente come se tutto ciò non fosse fatto già nelle linee programmatiche quindi sembrerebbe che il primo sia più politico secondo loro organizzazione e funzionamento degli uffici: se vogliono fare riorganizzazione allora devono dichiararlo.

Ci si chiede ad esempio se la contabilità la tiene un ufficio centrale oppure i vari uffici oppure gli acquisti li facciamo tutti insieme o decentriamo. Di solito si accentra e si decentra ciclicamente.

Servizi pubblici da assicurare: non voglio più occuparmi dell’assistenza agli anziani ma lo do ad un altro ente. Oppure se voglio internalizzare come il caso dei centri sportivi.

Risorse finanziarie correnti ed acquisibili, investimenti e opere pubbliche da realizzare: considerando che il legislatore non prevede niente sul suo contenuto, non ci sono sanzioni, lo stesso contenuto è in un altro documento. Allora perché qualcuno lo fa? Per creare relazioni, network con gli stakeholder del proprio contesto di riferimento.

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