Le economie e le diseconomie si risolvono in un maggiore o minore fondo cassa

ECONOMIE significa che le SPESE SONO MINORI RISPETTO ALLE ENTRATE (il bilancio di previsione è approvato in pareggio, mi sono poi effettivamente entrati 1.000 ma poi speso meno) quindi ho + FONDO DI CASSA e quindi ho AVANZO DI AMMINISTRAZIONE.

DISECONOMIE significa che le ENTRATE SONO MINORI DELLE SPESE (se bilancio è approvato in pareggio ad un certo punto non ho più i soldi per fare i pagamenti quindi ho minore fondo cassa) – FONDO DI CASSA e allora ho DISAVANZO D’AMMINISTRAZIONE (questo si scatena nei residui passivi credo).

Abbiamo studiato il sistema informativo contabile delle imprese che ci dà il risultato economico dell’esercizio cioè ci dice se l’impresa è capace di creare valore che è riconducibile al valore della produzione meno i costi, ci dice se soddisfiamo bene i bisogni del consumatore.

Più attribuiamo utilità al paio di scarpe Hogan più siamo disposti a pagare (rapporto tra valore d’uso e valore di scambio). Altra abilità dell’impresa è riuscire a produrre un prodotto con costi contenuti così valore della produzione diventa maggiore del costo per ottenere utile ed andare avanti. Il risultato del sistema informativo contabile basandosi su un duplice aspetto di rilevazione (debiti crediti e costi e ricavi) ci permette di avere tutte queste informazioni.

Se andiamo in un AP ci permette solo di sapere se i soldi dati dal politico sono stati spesi. Quindi calcoliamo un risultato di amministrazione che ci evidenzia un fondo cassa e gli eventuali residui attivi che sono equiparabili a crediti ed i residui passivi che non sono debiti. Non evidenzia un risultato finanziario, lo farebbe se i residui passivi fossero debiti ma invece non lo sono.

Il fatto che alla fine dell’esercizio si formino residui attivi e residui passivi, questo implica che nell’anno successivo, quando avremo un nuovo importo.

La presenza dei residui provoca negli esercizi successivi sviluppi delle entrate e delle spese per: se chiudo un esercizio con un risultato di amministrazione allora ho un avanzo o un pareggio o un disavanzo. Le componenti possono essere tre: cassa, residui attivi e residui passivi.

Questi che nascono perché la professoressa ha impegnato la spesa ma poi non ha comprato niente me li porto nell’anno dopo. Quando siamo nel 2011 avrò un bilancio con dentro le entrate e le spese di competenza cioè i soldi che il politico ha deciso di stanziare e le spese. Poi se ho un avanzo allora questo sarà la prima voce delle entrate di competenza dell’anno dopo.

Se invece ho un disavanzo, l’anno dopo ho un bilancio di previsione in cui la prima voce è il disavanzo tra le spese. L’avanzo o il disavanzo me lo porto dietro nel bilancio successivo. Quindi l’avanzo e il disavanzo sono il collegamento tra i vari bilanci.

Dentro l’avanzo possono esserci dei residui attivi quindi dei crediti che se va bene li riscuoto nel 2011, oppure quei residui passivi dovrebbero andare a compimento cioè finalmente ordino i libri e liquido:

  1. Stanziamenti di competenza;
  2. Residui attivi e passivi che potranno provocare a loro volta entrate e ed uscite.

Quindi le entrate saranno due colonne: entrate di competenza ed entrate da residui attivi (se avevo un credito nei confronti dello studente spero nel 2011 di risolvere il contenzioso e prendere i soldi).

Quindi le uscite la stessa cosa cioè avremo uscite di competenza e possibili uscite da residui passivi.

La contabilità finanziaria si chiama ma sarebbe finanziaria se i residui passivi fossero dei debiti. Se dovessimo impostare un programmino di contabilità per una amministrazione pubblica.

Richiedi gli appunti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


5 + otto =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>