Il processo di privatizzazione

Formale: il processo di privatizzazione in senso formale è anche detto in senso lato o freddo.

Questa consiste nella trasformazione della AP in SpA. Si chiama privatizzazione formale perché cambia la forma giuridica: si passa da amministrazione pubblica di emanazione dello stato o dell’ente locale alla SpA. In questo momento il soggetto economico rimane sempre lo stato, le azioni sono sempre mantenute dall’AP, si è trasformato un soggetto avente natura giuridica pubblica (si applicano le norme di diritto amministrativo) ad un soggetto avente natura privata (si applica il codice civile).

Nel nostro paese questo processo di trasformazione in SpA ha interessato gli enti pubblici economici che sono state le prime ad ENEL, ENI, banche diventano prima enti pubblici economici e poi dopo due anni diventano SpA. Ha interessato, anche, le aziende municipalizzate.

Perché sono state trasformate in SpA?

In fondo il soggetto economico rimane pubblico, cambia solo la forma, si applica il diritto privato quindi magari è anche peggio perché posso fallire. I motivi che spingono alla privatizzazione formale sono: l’avvio del processo di privatizzazione sostanziale (momento della vendita), se io stato ho in mente di vendere prima la devo trasformare in SpA, non posso vendere un’azienda pubblica, prima devo rendere la proprietà negoziabile.

Non avviene sempre in tutti i casi, ma di solito trasforma in SpA per poi vendere.

Quali sono i principali obiettivi: possibilità di stipulare contratti di diritto privato, questo è particolarmente significativo ad esempio nei rapporti con il personale devo fare bando, se sono SpA in un giorno posso assumere chi voglio, ma questo significa anche applicare le norme di diritto privato per la fine del rapporto di lavoro (nelle pubbliche licenziare è quasi impossibile).

Altro esempio è verso i fornitori: si allungano i tempi di forniture, devo fare appalti sopra certi importi, se sono privato seleziono il fornitore e faccio ordinativi, questo consente all’impresa di essere più efficiente.

Altro motivo è possibilità di accedere a nuovi finanziamenti: ci sono limiti di reperire nuove fonti di finanziamento, mentre le spa finché c’è qualcuno che glielo dà allora se lo prende.

Questo spesso è visto come uno dei punti più importanti per la trasformazione delle spa: davano finanziamenti perché intanto sapevano che c’era dietro lo stato per cui erogavano (distorsioni per eccesso indebitamento).

Altro motivo importante soprattutto in passato: la costituzione delle SpA era utile per evitare i vincoli imposti da legge o patto interno di stabilità su assunzioni di personale, consulenze esterne. Le diverse leggi finanziarie che il legislatore approva per contenere la spesa pubblica stabilisce che non si può ricorrere a costi esterni per più dell’80% della spesa dell’anno precedente, oppure vincoli sulle auto blu, ci sono molti vincoli per contenere la spesa pubblica: prima le SpA cosi formate erano fuori dai vincoli, ora sono due anni che il legislatore ha iniziato ad estendere tali vincoli alle società.

In alcuni casi la privatizzazione formale è il punto di arrivo, in altri casi è solo un primo passo verso la privatizzazione sostanziale: questa è il trasferimento della società attraverso la cessione di quote di capitale.

In genere la formale non incontra grande opposizioni dal punto di vista politico: in genere i politici sono concordi nel trasformarlo in spa perché ritengono che i benefici in termini di gestione siano consistenti, altro caso è privatizzazione sostanziale perché l’ente locale riduce il proprio peso.

In alcuni casi la cessione delle quote è totalitaria quindi cambia il soggetto economico che diventa privato.

Lo stato decide di ritirarsi da una certa impresa o settore, a livello locale è avvenuto più di rado in altri casi invece la dismissione è stata parziale: lo stato o EELL può vendere un pacchetto di maggioranza o di minoranza, a seconda delle scelte che opera può cambiare il soggetto economico.

Se vende pacchetto di minoranza allora il comune rimane comunque socio di maggioranza e quindi soggetto economico. Secondo alcuni autori basta che lo stato mantenga una percentuale minima nel capitale per essere considerato soggetto economico in quanto lo stato ha potere di imperio cioè può emanare provvedimenti che favoriscono l’impresa, oggigiorno questo è meno possibile perché ci sono le norme europee.

Ordina a tutti i comuni di comprare la carta dall’impresa pubblica che produce la carta. Quindi se parziale bisogna vedere a quanto ammonta la quota ceduta e di che amministrazione pubblica stiamo parlando (se è lo stato allora discorso di prima).

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