Efficacia ed efficienza

  • Efficacia: fa riferimento all’attitudine di un’azione a raggiungere gli obiettivi prefissati (una AP è efficace se riesce a raggiungere gli obiettivi).
  • Efficienza: fa riferimento alle risorse impiegate per ottenere un risultato (rapporto input/output).

Efficacia

Rispondenza dell’attività svolta e dei risultati raggiunti agli obiettivi prefigurati (riconducibili in una AP ai fini istituzionali) (posso avere un obiettivo di produrre una certa quantità di ricerca e una certa quantità di corsi di studio):

  • Efficacia interna (o gestionale o aziendale) = capacità di conseguire gli obiettivi programmati
    • Quantitativa = diffusione servizio/soddisfazione bisogno;
    • Qualitativa = gradimento del servizio (potremmo conoscerla tramite le opinioni alla didattica. Abbiamo parlato solo di quella interna finora) .
  • Efficacia esterna o sociale = (verifica dell’impatto)
    • Se ho dei buoni laureati le imprese producono meglio, se escono cattivi laureati le imprese crollano) capacità di soddisfare le attese della collettività (tutti i servizi sociali che vengono erogati dai comuni, tutti i servizi sanitari di prevenzione l’importanza dell’outcome cioè ho popolazione che non è soggetta al cancro o che non ha certe epidemie).
  • Efficacia politico-istituzionale= capacità del soggetto economico di interpretare i valori della collettività e di indirizzare l’AP verso il loro conseguimento (il sindaco, il rettore, il presidente della regione. Noi parleremo principalmente dell’efficacia interna)

Efficienza

  • Capacità di combinare i fattori produttivi nel modo più razionale (risorse finanziarie che vengono assorbite da costi del personale soprattutto).
  • Ottimizzazione INPUT/OUTPUT (risorse utilizzate / prestazioni erogate o utenti serviti).
  • Efficienza tecnica: si considerano le quantità fisiche delle risorse utilizzate ed i volumi delle prestazioni erogate (input e output ma guardo al numero di ore di lavoro, la quantità fisica di fattori produttivi).
  • Efficienza economica: guardo la risorsa monetaria. Si considera il valore, cioè l’espressione monetaria delle risorse utilizzate; in questo caso il rapporto è influenzato dal costo d’acquisto sostenuto per il loro approvvigionamento (efficienza tecnica vado a vedere quante ore uomo mi servono, quanti materiali consumo. Efficienza economica vado a vedere se ho fatto contratto con ENEL e quindi l’abilità ad acquisire il fattore nel miglior modo possibile).

Economicità

Efficacia + Efficienza

Operare sulla base di obiettivi prefissati finalizzati a perseguire i FINI ISTITUZIONALI (io ho da produrre determinate qualità e quantità di servizi). Sono gli ORGANI che compiono delle OPERAZIONI o FATTI AMMINISTRATIVI. Per raggiungere l’economicità devo prendere le persone che compiono certe operazioni e devo dirgli cosa devono fare. Allora devo attribuire degli obiettivi a delle persone. E questi sono responsabili di quello che devono compiere. Le operazioni sono input – trasformazione – output e questa GESTIONE deve essere programmata.

FINI ISTITUZIONALI si realizzano mediante delle operazioni poste in essere dagli organi. Le operazioni si devono sviluppare in base a delle ipotesi obiettivi cioè deve esistere la pianificazione e la programmazione per ottimizzare le risorse e i servizi e qualità e quantità dei servizi. Poi devo introdurre anche il controllo di gestione. L’economicità si raggiunge definendo gli obiettivi e quali risorse mi impegno a fare quella qualità e quantità di servizio.

Introdurre criteri economico aziendali

  • Operare con equilibrio economico.
  • Sviluppare funzioni di organizzazione pianificazione, programmazione, controllo di gestione.
  • Attivare strumenti informativo contabili:
    • Contabilità economico patrimoniale
    • Contabilità analitica (per poter fare delle scelte di convenienza economica su cosa produrre e cosa esternalizzare, se è troppo costoso produrlo allora posso esternalizzare).
    • Budget.
    • Reporting.

Inquadramento del tema della PPC nelle AP

Il controllo è sempre quello burocratico – formale sviluppato da organi esterni. I documenti previsionali sono più importanti e poi c’è sempre un documento di programmazione strategica. Questi documenti vengono redatti ed allegati al bilancio di previsione, non avevano nessuna importanza:

  • Anni 70 – dagli USA (1950 – 1965) si riprende il PPBS e si introducono i primi strumenti di programmazione utilizzati con logiche burocratico – formali;
  • Anni 90 – dal UK (1982) viene introdotto il concetto di management pubblico e si afferma di voler attivare funzioni e strumenti e strumenti di PPC in una logica aziendale (è stato usato in modo burocratico – formale e quindi è fine a se stesso e non è servito a nulla);
  • Oggi – si parla di creazione di valore pubblico e di pianificazione e controllo strategico. Il bilancio pubblico ha una finalità informativa volta ad individuare gli obiettivi dell’intervento pubblico;
  • Il personale addetto alla predisposizione del bilancio deve essere in grado di sviluppare una sistematica analisi economica.

Alcune precisazioni terminologiche

  • PIANIFICARE = definire obiettivi medio/lungo termine, implica la formulazione di una strategia e la redazione del piano strategico (ci sono documenti in cui c’è scritto gli obiettivi che si vogliono raggiungere nei prossimi tre anni).
  • PROGRAMMARE = definire obiettivi breve termine collegati alla realizzazione della strategia, implica la formulazione di un programma di attività da svolgere nell’esercizio successivo (indirizzi di gestione) e la redazione del budget (e se voglio scrivere quello che voglio fare anno prossimo allora posso dire cosa voglio produrre e lo faccio dicendo quando penso che venderò poi questo budget operativo lo ancoro ad un budget economico cioè trasformo l’operativo in economico e poi vado a vedere quanti soldi mi servono e faccio il budget finanziario. Nella AP ho già il budget finanziario perché è il bilancio annuale di previsione ma essendo che dovrei comportarmi come azienda allora devo operare con economicità e dovrei partire dal budget operativo cioè quale livello qualitativo e quantitativo voglio raggiungere e poi faccio il budget economico e finanziario).
  • CONTROLLARE = verificare i risultati raggiunti in termini di conseguimento degli obiettivi prefissati – controllo guida alla gestione (vado a vedere se ho raggiunto i livelli di quantità e qualità di servizi).

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