La forza competitiva

Le crisi aziendali non nascono mai a caso. Consideriamo ora un’impresa che è già diventata sistema ed è già in competizione. Essa si trova a far fronte non solo alle 5 forze sopra citate, ma anche alle c.d. “forze extramercato”: tra queste troviamo, per esempio, lo Stato, che impone le imposte e concede o meno le licenze, ed i sindacati. Entrambi esercitano pressioni competitive molto sensibili.

L’impresa, comunque, si rapporta anzitutto al settore in cui opera. Se cresce in maniera sufficiente può entrare anche in altri settori, diventando un gruppo (holding). La nostra analisi si sofferma, tuttavia, su un solo task environment.

Esso si differenzia dal general environment, che comprende gli altri settori dove non opera l’impresa.

Per “Sistema-Paese” invece, intendiamo che le imprese e l’ambiente sono compenetranti: il bene/male dell’uno è il bene/male dell’altro. Da notare, in sintesi, è che il rapporto impresa-ambiente è il rapporto tra:

  • impresa
  • task environment
  • general environment

Non tutte le imprese diventano sistemi, spesso anche per scelta comunque razionale: si pensi alle imprese familiari o uni-personali; esse possono essere sufficientemente redditive, in relazione al fabbisogno dei titolari.

Le due scelte (crescere/non) dipendono, infatti, dall’autodeterminazione del soggetto fondatore: l’impresa non deve crescere, può crescere. Si può essere primi per quote di mercato anche senza essere grandi imprese.

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