Domande svolte Diritto Tributario – 4° parte

31. Nel caso di imprenditore individuale che abbia conseguito un risultato negativo d’impresa (perdita fiscale, ad es. -20) ma possegga redditi in altre categorie (ad esempio, fondiari  +50), come si determina il reddito complessivo? Si calcola mediante somma algebrica dei redditi delle varie categorie, compensando le perdite dei redditi d’impresa con altri redditi; nel nostro esempio, la perdita di 20 è compensata dal reddito fondiario di 50, e fornisce un reddito complessivo di 30 che costituirà (salvo eventuali deduzioni), la mia base imponibile.

32. In che cosa consiste il principio (o sistema) della dipendenza nel reddito? Consiste nell’adottare il sistema della dipendenza/derivazione del reddito fiscale da quello civile. Essendo fiscalmente rilevante il risultato del Conto Economico, sono indirettamente rilevanti tutte le componenti positive/negative di reddito che concorrono a formare il risultato. Se componenti positivi, essi sono tassabili anche se non espressamente contemplati nelle norme fiscali sui componenti positivi. Sono rilevanti i componenti positivi, anche se non espressamente disciplinati nel Testo Unico

33. A quale principio è improntata la disciplina fiscale del reddito d’impresa in materia di accantonamenti? Al principio della prudenza: gli unici accantonamenti deducibili a fini fiscali sono quelli certi nell’an e nel quantum (ad es: accantonamenti fondo TFR e simili e accantonamenti a Fondo Svalutazione Crediti, al max il 5% del valore nominale dei crediti.

34. Quale norma disciplina la deducibilità dei costi nei rapporti tra imprese residenti e imprese localizzate in “paradisi fiscali”? Al fine di evitare pratiche elusive, è prevista l’indeducibilità dei componenti negativi di reddito derivanti da operazioni concluse da imprese italiane con una estera localizzata in un paese della “lista nera”. Non si applica la norma solo se il contribuente prova che l’operazione non è fatta a fini elusivi, ma corrisponde a una necessità d’impresa.

35. Quali operazioni rientrano nel campo di applicazione dell’IVA? Perché un’operazione sia rilevante a fini IVA, deve esserci un presupposto soggettivo e uno oggettivo (che l’attività rientri nel campo dell’applicazione). Rientrano le operazione IMPONIBILI, operazioni ESENTI (che non fanno sorgere debito d’imposta ma vanno, in ogni caso, formalizzate) e operazioni NON IMPONIBILI, che rientrano nel campo di applicazione, ma non hanno il requisito di territorialità e vanno comunque formalizzate.

36. Quali sono i principali redditi di capitale e secondo quale regola di imputazione temporale sono tassati? Sono gli interessi e i proventi derivanti da mutui, depositi e conti corrente; interessi da obbligazioni e titoli simili; interessi e proventi di titoli diversi da azioni; dividendi non percepiti nell’esercizio dell’attività d’impresa, rendite perpetue, proventi derivanti da gestione di patrimoni familiari. Sono tassati al lordo e per cassa (periodo d’imposta)

37. Collegamento tra principio di capacità contributiva e principio di eguaglianza formale. Art. 53: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva”; Art. 3 “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali di fronte alla legge”; essi sono collegati dal dovere di solidarietà, su cui si basa la nostra repubblica.

38. Nei rapporti interni fra coobbligati, vi è la differenza tra solidarietà paritaria e dipendente? La solidarietà paritaria è riferita a una pluralità di soggetti, ed il diritto di regresso per i vari coobbligati è solo pro-quota; nella dipendente, invece, all’obbligato principale si aggiunge un obbligato dipendente, ed il responsabile d’imposta ha diritto di regresso integrale sull’obbligato principale

39. Quando può essere esercitata l’autotutela? Il giudicato la impedisce? Quando la PA si rende conto di aver emesso un atto in tutto o in parte viziato. Essa può sanare l’atto dei suoi vizi, nei termini previsti, oppure ritirare ed estinguere l’intero procedimento. Tale potere può essere esercitato sia in pendenza di giudizio, sia quando l’atto è definitivo (quindi il GIUDICATO NON la impedisce)

40. Quali facoltà ha l’ufficio di accertamento induttivo-extracontabile dei redditi d’impresa? 1: Può avvalersi di dati/notizie raccolti o di cui sia a conoscenza; 2: può prescindere del tutto o in parte dalle risultanze del bilancio e dalle scritture; 3: può avvalersi di presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.

Richiedi gli appunti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− uno = 5

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>