Domande svolte Diritto Tributario – 1° parte

1. Quale fonte normativa disciplina il riparto della potestà legislativa Stato/regioni e secondo quali regole? La potestà legislativa è regolata da legge costituzionale (art.117-119 legge 2001). Le regioni possono stabilire e applicare tributi propri, nel rispetto dei principi fondamentali posti dallo Stato, con partecipazione al gettito erariale. Se una materia ha carattere di ESCLUSIVITÀ da parte dello Stato, non può essere regolata con legge regionale (leciti, tuttavia, regolamenti organizzativi regionali)

2. Quali sono i limiti di ammissibilità dei tributi retroattivi? Non deve contrastare con i principi COSTITUZIONALI o ledere al contribuente (tra le norme, và applicata quella a lui più favorevole

3. In che cosa si distingue la SOSTITUZIONE A TITOLO D’IMPOSTA dalla SOSTITUZIONE A TITOLO D’ACCONTO? Nella sostituzione a titolo d’acconto, l’obbligazione del sostituito non si estingue, ed egli (a differenza della prima, dove non ha obblighi) RIMANE soggetto passivo dell’imposta (con relative conseguenze legali/fiscali in caso di mancato versamento)

4. AVVISO DI ACCERTAMENTO: quali parti deve contenere? Deve contenere i dati anagrafici del contribuente (e quelli fiscali), i MOTIVI (“dichiarazione nulla, omessa o infedele”); le disposizioni in materia di liquidazione, la sanzione applicata. Deve contenere la data (di emissione e di notifica) e la firma dell’ufficio che l’ha emesso, i presupposti e le ragioni di diritto che hanno determinato l’atto.

5. Quando l’avviso di accertamento è nullo? Quando privo dei suoi elementi essenziali, viziato da un difetto assoluto di attribuzione (ufficio non indicato, manca la firma/data di emissione, manca la notifica), violazione o elusione della norma del giudicato.

6. Norme ispirate al “FAVOR REI”: quali sono? Il “favor-rei” è la “norma più favorevole”, e si applica nelle norme sanzionatorie; tali norme, per tale principio, possono avere valore retroattivo con un limite (se già irrogata la sanzione, con provvedimento passato in giudicato/definitivo, non può essere richiesto).

7. Termini e modalità di notificazione del RICORSO DI 1° GRADO in caso di impugnazione di avviso di accertamento? Dalla notifica dell’avviso di accertamento, decorrono 60 gg di tempo per impugnare l’atto e presentare istanza di ricorso (altrimenti, ISCRIZIONE A RUOLO). La domanda di ricorso và motivata; devono essere indicati (pena la nullità) l’oggetto e i motivi del ricorso. Và presentata alla controparte (AF, Ente locale) tramite ufficiale giudiziario o consegna manuale o raccomandata con ricevuta di ritorno.

8. Secondo quali regole sono deducibili le quote di ammortamento delle immobilizzazioni materiali nei redditi d’impresa? Sono previsti coefficienti di massimo ammortamento stabiliti annualmente con decreto ministeriale, e sono ammortizzabili solo i beni-strumentali, non quelli patrimoniali. Le quote sono deducibili a partire dall’esercizio di entrata in funzione del bene (noto come PERIODO DI COMPETENZA)

9. Per un esercente una professione (es.Notaio), secondo quale regola sono deducibili mobili e arredi di studio? Sono deducibili a quote annuali costanti di ammortamento, i beni strumentali i cui costi superino i 515,45€ (al di sotto di tale soglia, deduzione integrale nell’anno di acquisto). Spese per ammodernamento/ristrutturazione sono deducibili nel periodo d’imposta in cui sono state sostenute nel limite de 5% del costo complessivo; l’eccedenza è deducibile per quote costanti nei 5 periodi d’imposta successivi.

10. Chi sono i soggetti passivi IVA? 2 CATEGORIE: imprenditori e lavoratori autonomi esercenti arti o professioni.

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