Sanzioni più dure per manomissione monopattini e velocità

Sanzioni più dure per manomissione monopattini e velocità

Chi altera la potenza dei monopattini rischia multe salate. La regolazione include l’uso di telecamere di sorveglianza per sanzionare trasgressori e promuovere una guida sicura.

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Photo by aixklusiv – Pixabay

Nuove regole, più controlli e maggiore responsabilità: la micro-mobilità entra in una fase più matura con obblighi chiari per utenti e operatori.

Identificazione e copertura assicurativa obbligatorie

La rivoluzione parte dall’identità del mezzo. I monopattini elettrici dovranno esporre un contrassegno adesivo, non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico dello Stato. Una sorta di mini-targa che rende ogni veicolo riconoscibile e lega in modo diretto il mezzo al proprietario. Addio anonimato, dunque, soprattutto in caso di infrazioni o incidenti.

Accanto a questo arriva l’obbligo di assicurazione RC per tutti. Una novità che avvicina l’Italia ad altri Paesi europei e tutela chi subisce danni. Il costo varierà in base alle compagnie, ma rappresenta una garanzia concreta per utenti e pedoni. Chi circola senza targa o polizza rischia sanzioni tra i 100 e i 400 euro.

Più sicurezza: casco e dotazioni tecniche

La sicurezza diventa centrale. Il casco obbligatorio non riguarda più solo i minorenni: ogni conducente dovrà indossarlo, senza eccezioni. L’obiettivo è ridurre le conseguenze più gravi degli incidenti, in particolare i traumi alla testa.

Non basta. I monopattini dovranno essere dotati di frecce direzionali e di sistemi frenanti su entrambe le ruote. Mezzi non conformi potranno essere sanzionati con multe fino a 800 euro e persino sequestrati. Una stretta che spinge verso veicoli più affidabili e visibili nel traffico urbano.

Restrizioni alla circolazione stradale

Cambiano anche i limiti di utilizzo. I monopattini potranno muoversi solo su strade urbane con limite fino a 50 km/h. Stop invece alle strade extraurbane, salvo la presenza di piste ciclabili separate.

Sui marciapiedi non si circola: il mezzo va condotto a mano. Vietato anche il contromano, comportamento ancora troppo diffuso. E il parcheggio? I Comuni dovranno definire aree dedicate, contrastando il fenomeno dei mezzi lasciati ovunque, spesso d’intralcio per pedoni e persone con disabilità.

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Photo by JacquesTiberi – Pixabay

Gestione del servizio di sharing

Il nuovo impianto introduce controlli più efficaci e pene più severe. Chi altera il motore per superare i limiti – 20 km/h, o 6 km/h nelle zone pedonali  rischia multe elevate e la confisca del veicolo. Grazie alla presenza della targa, le autorità potranno anche notificare sanzioni tramite sistemi di videosorveglianza.

Capitolo a parte per il servizio di sharing. Le aziende dovranno adottare sistemi di geofencing, capaci di limitare velocità o bloccare i mezzi in aree vietate. Inoltre, saranno responsabili dell’assicurazione della flotta e della gestione ordinata dei parcheggi. Possibili rincari delle tariffe? Probabile, ma il legislatore punta su città più sicure e meglio organizzate.