Migliorare il reddito familiare con l’assegno unico
Calcola l’impatto del nuovo Assegno Unico sulla tua economia domestica e scopri le agevolazioni per famiglie con figli disabili o genitori entrambi lavoratori.

Con l’arrivo di marzo si apre una fase cruciale per le famiglie. Per continuare a ricevere l’assegno unico in base alla propria fascia reddituale è necessario presentare una nuova dichiarazione sostitutiva unica (dsu). In assenza di aggiornamento entro il 29 febbraio, l’inps eroga automaticamente l’importo minimo previsto, anche a chi rientrerebbe in una fascia più favorevole.
Esiste però una possibilità di recupero: trasmettendo l’isee aggiornato entro il 30 giugno si possono ottenere gli arretrati maturati da marzo. Superata questa data, le differenze non verranno più riconosciute. Considerando l’elevata richiesta ai caf nei primi mesi dell’anno, anticipare l’appuntamento può evitare ritardi e importi ridotti.
Rivalutazione 2024: l’effetto dell’inflazione sugli importi
L’assegno unico viene adeguato ogni anno all’andamento del costo della vita attraverso l’indice foi, che misura i prezzi al consumo. Un meccanismo pensato per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto in una fase economica ancora segnata da oscillazioni e rincari.
La rivalutazione non riguarda soltanto la quota base per ciascun figlio. Vengono aggiornate anche le maggiorazioni destinate ai nuclei numerosi, alle madri under 21 e alle famiglie con figli disabili. Contestualmente si innalzano le soglie isee, evitando che piccoli incrementi nominali di reddito comportino l’uscita automatica dalle fasce più vantaggiose.
Nuove soglie di reddito e importi 2024
Per il 2024, la soglia isee che consente di accedere all’importo massimo supera i 17.000 euro, mentre oltre i 45.500 euro si ha diritto esclusivamente alla quota minima. Un aggiornamento che amplia la platea di chi può beneficiare dei livelli più elevati dell’agevolazione.
Nel concreto, per ogni figlio minorenne l’importo massimo può superare i 199 euro mensili nelle famiglie con isee più basso, mentre la quota minima si attesta intorno ai 57 euro. Per i giovani tra 18 e 21 anni le somme risultano inferiori, ma seguono lo stesso criterio progressivo. Una dsu compilata in modo impreciso può generare conguagli o richieste di restituzione: vale la pena controllare ogni dato prima dell’invio.

Maggiorazioni, controlli e calendario dei pagamenti
L’importo dell’assegno unico varia in base alla composizione del nucleo familiare. Dal terzo figlio in poi sono previste specifiche maggiorazioni, così come integrazioni per entrambi i genitori lavoratori, con l’obiettivo di sostenere l’equilibrio tra attività professionale e cura dei figli.
Per i figli con disabilità non sono previsti limiti di età e le relative integrazioni vengono aggiornate annualmente. Le madri sotto i 21 anni ricevono inoltre una quota aggiuntiva fissa. I pagamenti arrivano generalmente nella seconda metà del mese, ma durante le fasi di aggiornamento possono verificarsi variazioni. Monitorare il fascicolo previdenziale sul portale inps permette di individuare eventuali anomalie. Non occorre presentare una nuova domanda, salvo cambiamenti nel nucleo familiare, come una nascita o il raggiungimento della maggiore età di un figlio: un controllo periodico assicura l’intero importo spettante.
