Evolution Group rilancia il dibattito sull’Intelligenza Artificiale a La Piazza 2026

Evolution Group rilancia il dibattito sull’Intelligenza Artificiale a La Piazza 2026

Alla nona edizione de “La Piazza – Il bene comune”, la tech company italiana ha portato il tema dell’Intelligenza Artificiale al centro del confronto, con un intervento del CEO Marco Lenoci su regole, infrastrutture digitali e indipendenza europea.

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Photo by Evolution Group

Milano, 31 agosto 2026 – La nona edizione de “La Piazza – Il bene comune” si è conclusa a Ceglie Messapica lasciando un segno forte nel dibattito politico ed economico italiano. L’evento, promosso da Affaritaliani.it e organizzato dall’Associazione La Piazza, ha riunito sullo stesso palco rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, della politica, dell’economia e dell’informazione. Un incontro che, ancora una volta, ha offerto uno spazio di confronto sui grandi dossier che attraversano il Paese.

Nel corso degli anni, la manifestazione ha ospitato figure di primo piano della scena nazionale. Da Giorgia Meloni a Silvio Berlusconi, da Giuseppe Conte ad Antonio Tajani, passando per Matteo Salvini, Guido Crosetto, Raffaele Fitto, Carlo Calenda, Emanuele Orsini, Ettore Prandini, Leonardo Maria Del Vecchio e Piercamillo Davigo. Una presenza così variegata ha trasformato l’evento in una sorta di osservatorio privilegiato sulle evoluzioni economiche, sociali e istituzionali dell’Italia. E anche questa edizione ha confermato la sua capacità di intercettare i temi più urgenti del presente.

Evolution Group porta l’AI al centro della discussione pubblica

Tra i protagonisti di quest’anno c’è stata anche Evolution Group, tech company italiana e hub di competenze che integra tecnologia, media, comunicazione e innovazione in un ecosistema unico. Il Gruppo opera attraverso una rete che comprende oltre 450 publisher e creator, attivi in numerosi settori: advertising e monetizzazione digitale, lead generation, performance marketing, sviluppo tecnologico, e-commerce, PR e comunicazione.

L’attività di Evolution Group, però, non si limita al supporto operativo rivolto a editori, imprese e PMI. L’azienda investe infatti anche nel dialogo con università e centri di ricerca, sviluppando soluzioni basate su AI e data-driven innovation in collaborazione con realtà accademiche. Una scelta che racconta bene la direzione intrapresa: unire sperimentazione, competenze e visione industriale in un percorso di crescita strutturato.

In un contesto come quello di Ceglie Messapica, la presenza del Gruppo ha assunto un significato preciso. Portare il tema della trasformazione digitale dentro l’agenda pubblica significa infatti affrontare una domanda decisiva: chi guiderà davvero il cambiamento? Il nodo della sovranità tecnologica, oggi, non riguarda solo le imprese del settore, ma tocca da vicino l’intero sistema Paese. L’Intelligenza Artificiale, in particolare, sta già ridefinendo equilibri economici, produttivi e informativi. Ignorarlo non è più possibile.

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Photo by Evolution Group

Marco Lenoci: servono regole, visione e indipendenza europea

Uno dei momenti più seguiti della manifestazione è stato il panel “Il futuro con l’AI”, che ha visto la partecipazione del CEO di Evolution Group, Marco Lenoci, insieme ad altri esperti e rappresentanti del mondo digitale e infrastrutturale. Al confronto hanno preso parte anche Marco Scotti, Direttore di Affaritaliani, Serafino Sorrenti, Executive Vice President European Digital Infrastructure Consortium, Andrea Cardamone, Executive Chairman Gruppo Digital360, e Don Patrizio Coppola “Padre Joystick”.

Nel suo intervento, Lenoci ha posto l’attenzione su un concetto chiave: l’Intelligenza Artificiale non può essere trattata soltanto come una tecnologia di frontiera, ma va considerata una vera infrastruttura critica. E proprio per questo, ha spiegato, non dovrebbe restare concentrata nelle mani di pochi grandi player americani o cinesi. La questione, secondo il manager, è strategica: l’Europa deve costruire una risposta comune, concreta e autonoma, capace di reggere il confronto globale.

“L’intelligenza artificiale è la più grande rivoluzione tecnologica che l’umanità abbia mai visto: un cambio di paradigma che potrebbe rappresentare il miglior alleato possibile in ogni settore, compresa la sanità e la sostenibilità, o lo scenario peggiore per il lavoro, a seconda di come sapremo governarlo”

ha dichiarato Marco Lenoci, CEO di Evolution Group.

“Non possiamo permettere che il nostro modo di pensare e di informarci sia gestito da due o tre aziende private d’oltreoceano. L’Italia, insieme all’Europa, deve definire regole chiare e creare una risposta tecnologica solida e unitaria.”

Le sue parole hanno toccato uno dei punti più delicati del dibattito contemporaneo: chi controlla l’AI influenza, in parte, anche l’accesso alla conoscenza, ai dati e ai processi decisionali che plasmeranno il futuro di cittadini, imprese e istituzioni. Da qui il richiamo a un consorzio europeo capace di valorizzare competenze, eccellenze e visioni nazionali, costruendo un modello condiviso fondato su indipendenza, trasparenza e tutela degli utenti. Una prospettiva che non appare più rinviabile, soprattutto in un mercato sempre più dominato da logiche globali.

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Photo by Evolution Group

Un presidio strategico per editoria, imprese e sicurezza digitale

La presenza a La Piazza 2026 rafforza il posizionamento di Evolution Group come partner strategico sia per l’editoria sia per il mondo aziendale. L’azienda continua a distinguersi per la capacità di combinare tecnologia proprietaria, consulenza specializzata e attenzione verso i grandi temi che oggi condizionano il mercato digitale.

Tra questi, un ruolo centrale è occupato dall’etica dell’innovazione, dalla cybersecurity e dalla tutela dell’informazione. Non si tratta soltanto di ottimizzare piattaforme o velocizzare i processi. La vera sfida, sempre più evidente, è costruire un ecosistema digitale affidabile, sostenibile e competitivo, capace di sostenere la crescita senza compromettere autonomia e sicurezza. In altre parole: innovare sì, ma con responsabilità.

La partecipazione di Evolution Group a Ceglie Messapica ha quindi inviato un messaggio chiaro. L’innovazione non è più un tema riservato agli addetti ai lavori, ma una questione politica, economica e sociale che riguarda da vicino il futuro dell’Europa. Per questo, secondo la visione espressa dal Gruppo, serve una governance capace di anticipare i cambiamenti invece di rincorrerli. E proprio l’Intelligenza Artificiale, oggi, è il banco di prova più evidente di questa sfida.