PianetaDesign.it entra nella Commissione del Premio La Piazza 2026: il design come chiave per leggere il futuro

PianetaDesign.it entra nella Commissione del Premio La Piazza 2026: il design come chiave per leggere il futuro

La testata entra nella componente esterna della Commissione chiamata a individuare i protagonisti dei riconoscimenti 2026.

WhatsApp Image 2026-08-24 at 11.00.24
Photo by Apiweb

Dal 2018, “La Piazza – Affaritaliani.it” porta a Ceglie Messapica alcune delle principali personalità della politica, delle istituzioni, dell’economia, dell’impresa e dell’informazione italiana, consolidando nel tempo uno spazio di confronto dedicato ai temi che segnano l’attualità e il futuro del Paese.

Sul palco della manifestazione, organizzata dall’Associazione La Piazza insieme ad Affaritaliani.it, sono intervenuti, tra gli altri, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Guido Crosetto, Raffaele Fitto, Carlo Calenda, Emanuele Orsini, Ettore Prandini, Leonardo Maria Del Vecchio e Piercamillo Davigo.

Nel 2025 la manifestazione ha accolto 58 ospiti, tra cui otto ministri, registrando oltre mille passaggi sui media e 12 ore di diretta streaming. Dati che restituiscono la portata raggiunta da un appuntamento capace di far dialogare istituzioni, mondo economico, informazione e società civile.

È in questo quadro che PianetaDesign.it entra nella componente esterna della Commissione del Premio La Piazza 2026, mettendo a disposizione del processo di valutazione l’esperienza sviluppata nell’osservazione del design, dell’architettura e dell’abitare, insieme all’attenzione per le trasformazioni culturali, tecnologiche e ambientali che stanno cambiando il rapporto tra persone, spazi e società.

Una Commissione costruita intorno a competenze differenti

Nato nel 2025, il Premio La Piazza intende valorizzare personalità, esperienze e percorsi che hanno saputo lasciare un segno nel campo dell’informazione, delle istituzioni, dell’economia, della cultura, dello sport e della società.

La Commissione si articola in una componente permanente, espressione dell’Associazione La Piazza e di Affaritaliani.it, e in una componente esterna composta da personalità chiamate ad ampliare il confronto attraverso esperienze professionali, competenze e punti di vista differenti.

Nel 2026 la componente esterna vede la partecipazione di quattro esponenti appartenenti ad altrettante realtà editoriali partner: PianetaDesign.it, dedicato al design, all’architettura e all’abitare; InformazioneFiscale.it, riferimento nel panorama dell’informazione fiscale; ComingSoon.it, attivo nei settori dell’intrattenimento e dello spettacolo; e Industria.it, dedicato al mondo delle imprese e dell’economia.

Proprio la presenza di competenze diverse costituisce uno degli elementi alla base del lavoro della Commissione: analizzare personalità e percorsi attraverso più chiavi di lettura, considerando i risultati raggiunti, la capacità di innovare, l’impatto prodotto sulla società e il contributo offerto alle nuove generazioni.

A rappresentare la testata sul piano istituzionale ed editoriale sono Filomena Spisso, founder di PianetaDesign.it, e Mia Pizzi, direttrice editoriale di PianetaDesign.it, attraverso ruoli differenti e complementari: la prima nell’ambito della visione, della responsabilità e del posizionamento del progetto; la seconda nella definizione della linea editoriale, nella lettura dei cambiamenti e nell’interpretazione della cultura del design.

Filomena Spisso, founder di PianetaDesign.it: «Competenza, indipendenza e responsabilità»

Per PianetaDesign.it, l’ingresso nella Commissione rappresenta la possibilità di mettere la propria esperienza editoriale al servizio di un processo di valutazione nel quale metodo, capacità di analisi e responsabilità delle scelte assumono un ruolo centrale.

Entrare nella Commissione del Premio La Piazza significa assumersi la responsabilità di esprimere un punto di vista competente, indipendente e consapevole

dichiara Filomena Spisso, founder di PianetaDesign.it.

È un ruolo che affrontiamo con la serietà che richiede ogni scelta chiamata a riconoscere persone, idee e percorsi capaci di produrre un impatto sulla società. PianetaDesign.it porterà nella Commissione la propria cultura del progetto e una visione maturata nell’osservazione delle trasformazioni dell’abitare, dell’architettura, dell’innovazione e della sostenibilità. Crediamo che oggi valutare il valore di un percorso significhi guardare non soltanto ai risultati raggiunti, ma alla capacità di generare conoscenza, responsabilità e nuove prospettive per il futuro. È con questo criterio, e con piena consapevolezza del ruolo che ci è stato affidato, che daremo il nostro contributo al Premio La Piazza 2026.

Una partecipazione che riflette l’identità di un progetto editoriale che guarda al design non esclusivamente attraverso la dimensione estetica, ma come disciplina capace di incidere concretamente sulla qualità della vita e di interpretare le trasformazioni economiche, ambientali, tecnologiche e sociali.

Dalla sostenibilità all’intelligenza artificiale, dall’evoluzione degli ambienti domestici ai nuovi modi di concepire l’abitare, PianetaDesign.it legge il progetto come uno spazio di relazione tra creatività, innovazione, ambiente e bisogni delle persone.

Mia Pizzi, direttrice editoriale di PianetaDesign.it: «Il design intuisce e preavverte ciò che sta cambiando anticipando l’evoluzione culturale»

È nella capacità di individuare e interpretare i segnali del cambiamento che si inserisce il contributo editoriale che PianetaDesign.it porterà al lavoro della Commissione.

Il progetto ha valore quando va oltre la forma, diventa uno strumento per comprendere i nuovi scenari contribuendo a determinarne i futuri modi di utilizzo

sottolinea Mia Pizzi, direttrice editoriale di PianetaDesign.it.

Architettura e design intercettano spesso prima di altri ambiti l’evoluzione dei comportamenti, delle tecnologie e dei bisogni delle persone. Il nostro compito editoriale è osservare questi segnali, metterli in relazione e comprenderne le conseguenze. È lo stesso approccio che porteremo nel lavoro della Commissione: guardare alle persone e ai loro percorsi non soltanto per ciò che hanno realizzato, ma per la capacità di aprire prospettive, trasferire conoscenza e contribuire concretamente all’evoluzione della società.

Questa stessa prospettiva caratterizza Visioni, la sezione di PianetaDesign.it rivolta al futuro, nella quale designer, architetti e professionisti condividono intuizioni, ricerche e progetti in grado di anticipare l’evoluzione culturale, tecnologica e sociale.

A completare il punto di vista che PianetaDesign.it porterà nella Commissione concorreranno anche le esperienze editoriali di Casa e Giardino e Casa Idea Design, realtà del network che non partecipano direttamente alla Commissione, ma affiancano PianetaDesign.it attraverso competenze, esperienze e sensibilità specifiche.

I nuovi riconoscimenti del Premio La Piazza 2026

L’edizione 2026 amplia il percorso del Premio introducendo due riconoscimenti rivolti ad ambiti ritenuti particolarmente significativi per comprendere l’evoluzione della società contemporanea: il sapere e i nuovi linguaggi.

Il Premio La Piazza del Sapere sarà assegnato a Francesco Giorgino, giornalista, conduttore televisivo e docente universitario, per il percorso sviluppato tra il mondo dell’informazione e quello accademico e per l’impegno dedicato alla formazione delle nuove generazioni.

Il Premio La Piazza dei Nuovi Linguaggi sarà invece conferito a don Patrizio Coppola, sacerdote, educatore e fondatore di IUDAV, conosciuto come “Padre Joystick”, per la capacità di mettere in relazione educazione, innovazione e cultura digitale, utilizzando anche videogame e nuovi linguaggi come strumenti di formazione e inclusione.

WhatsApp Image 2026-08-24 at 12.00.43
Photo by Apiweb

I riconoscimenti saranno consegnati sabato 29 agosto 2026 a Ceglie Messapica, nel corso della serata conclusiva de “La Piazza – Il Bene Comune”.

La partecipazione di PianetaDesign.it alla Commissione del Premio La Piazza 2026 porta dunque nel processo di valutazione una cultura del progetto che pone al centro l’osservazione delle trasformazioni, l’innovazione, la sostenibilità e le esigenze delle persone. Una chiave di lettura con cui interpretare il presente e riconoscere, con competenza e responsabilità, personalità e percorsi capaci di contribuire alla costruzione del futuro.