Il rendiconto finanziario

Il Codice Civile non obbliga gli amministratori alla redazione del rendiconto finanziario. Però il comma 3 dell’articolo 2423 stabilisce che si devono fornire tutte le informazioni complementari a quelle richieste dalla legge per consentire la rappresentazione chiara,veritiera,e corretta e quindi alla luce di quanto detto i più considerano il rendiconto finanziario come un documento non obbligatorio ma necessario. Il documento numero 12 dell’OIC attribuisce al prospetto del rendiconto finanziario diverse finalità,che possiamo sintetizzare nella rappresentazione delle attività di finanziamento e di investimento compiute durante l’esercizio. La mancanza del rendiconto finanziario è ritenuto scusabile solo nel caso in cui l’azienda sia di dimensioni ridotte e amministrativamente poco evoluta. Esistono diversi tipi di rendiconto finanziario in funzione del concetto di risorsa finanziaria. Il documento numero 12 considera tra le molte possibili interpretazioni 2 significati di risorsa finanziaria:

  • Le disponibilità liquide;
  • Il capitale circolante netto;

si generano così due principali tipologie di rendiconto finanziario la cui scelta deve essere fatta secondo il documento numero 12 in funzione dell’attività aziendale. Il rendiconto finanziario deve poi essere articolato in tre zone:

  1. In primo luogo deve apparire il flusso di cassa derivante dalla gestione reddituale;questo flusso emerge da una rielaborazione delle voci di CE, si tratta del flusso di cassa lordo,ossia la differenza tra i ricavi e i costi che hanno avuto manifestazione monetaria. Tale differenza non coincide ovviamente con il reddito d’esercizio in quanto questa grandezza comprende anche costi e ricavi di natura non monetaria;
  2. Un secondo flusso è quello dato dalle operazioni di investimento e disinvestimento relative alle immobilizzazioni;
  3. Il terzo flusso concerne i movimenti in denaro causate dalle operazioni di finanziamento sia a titolo di mezzi propri che come prestiti ottenuti.

La somma di questi flussi determina la variazione positiva o negativa subita dalle disponibilità liquide nel corso dell’esercizio. Inoltre il rendiconto deve esporre la variazione avvenuta nell’esercizio nei singoli elementi componenti la risorsa finanziaria. Entro l’area reddituale possono poi essere adottati 2 metodi di rilevazione dei flussi di cassa quello diretto e quello indiretto:

  • Con il metodo diretto si sottraggono dai ricavi monetari i costi monetari.
  • Con il metodo indiretto ,si procede a ritroso aggiungendo al risultato economico dell’esercizio,preso con i suo segno algebrico i costi non monetari (esempio ammortamenti, accantonamenti a fondi rischi) e sottraendo i ricavi non monetari (incrementi immobilizzazioni per lavori interni).

Richiedi gli appunti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


× 3 = venti quattro

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>