Avviamento

Il documento numero 24 attribuisce rilevanza contabile solo all’avviamento derivato, ossia derivante dall’acquisto di un’azienda o di un ramo d’azienda o di una partecipazione e impedisce ogni riflesso contabile dell’avviamento internamento originato. L’avviamento derivato si caratterizza per essere incluso nel corrispettivo pagato per l’acquisto dell’azienda e non essere quindi scindibile dal complesso aziendale acquisito.

Per l’iscrizione dell’avviamento nell’attivo patrimoniale bisogna valutare se la differenza tra costo sostenuto e valore corrente dei beni e degli altri elementi patrimoniali acquisiti sia dovuta ad un beneficio economico futuro. Se tale differenza risulta giustificata da favorevoli prospettive reddituali dell’azienda acquisita e si prevede che verrà recuperata con il flusso dei redditi futuri,essa andrà capitalizzata con l’iscrizione al punto B.I.5 dell’ Attivo Patrimoniale.

Invece se la differenza fosse dovuta ad altre circostanze (cattivo affare, motivazioni personali) non vi sarà alcuna capitalizzazione ma un addebitamento al Conto Economico del periodo. Una volta capitalizzato l’avviamento dovrà essere ammortizzato in un periodo non superiore ai 5 anni. Una maggior durata è permessa dal Codice Civile ma dovrà essere espressa in Nota Integrativa. In ogni caso l’avviamento deve essere rivisto al termine di ogni esercizio al fine di valutare la sussistenza di possibili cause di una svalutazione.

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