Le tariffe dei servizi ambientali

Le tariffe e i canoni che la pubblica amministrazione applica a fronte di servizi resi ai soli utenti che ne beneficiano costituiscono ulteriori strumenti economici. Le tariffe costituiscono il pagamento di un servizio reso ai singoli individui e, pertanto, a differenza delle tasse, esiste una diretta connessione fra il pagamento e il servizio ricevuto in controprestazione. La tariffa ottimale che permette di raggiungere l’efficienza allocativa è quella determinata in base al criterio prezzo uguale al costo marginale (marginal cost pricing), che regola riproduce il comportamento dell’impresa privata in regime di concorrenza perfetta e il rispetto di questa regola garantisce il raggiungimento dell’efficienza economica. Se fosse realizzata una politica degli investimenti ottimale, il prezzo che uguaglia il costo marginale di breve periodo dovrebbe corrispondere a quello di lungo periodo. Ciò si verifica soltanto quando gli impianti sono perfettamente dimensionati rispetto alla domanda.

Le tariffe e rendimenti di scala crescenti

L’applicazione del marginal cost pricing pone particolari problemi quando si è in presenza di rendimenti di scala crescenti (se più produco più guadagno, tenderò a produrre di più e quindi inquinare di più). Possibili soluzioni:

  • Imposte in somma fissa: una delle possibilità per coprire la perdita consiste nel fissare il prezzo in base al costo marginale e imporre delle imposte a carico della collettività per un ammontare equivalente al disavanzo di bilancio
  • Tariffe al costo medio: la soluzione più semplice è quella di applicare tariffe uguali al costo medio (full cost pricing)
  • Tariffe a due parti: un’altra soluzione che viene proposta per fare fronte ai disavanzi di bilancio è data dalle tariffe a due parti o binomie. In base a questo criterio ogni utente paga una tariffa costituita da un a parte fissa, dovuta per accede al servizio, e un’altra variabile, in funzione della quantità consumata di servizio, le tariffe in due parti cercano di riprodurre la struttura dei costi.
  • La discriminazione dei prezzi: un ulteriore approccio consiste nell’utilizzare prezzi discriminati in relazione all’elasticità della domanda. La completa applicazione della politica di discriminazione dei prezzi determina la totale approssimazione da parte del monopolio pubblico della rendita del consumatore, la discriminazione dei prezzi viene dunque proposta per far fronte al disavanzo di bilancio delle imprese con costi medi decrescenti.

I premi e i sussidi ambientali

Il livello ottimale di inquinamento può essere raggiunto anche incentivando l’inquinatore a ridurre le emissioni attraverso la corresponsione di un premio per ogni unità di sostanza inquinante non emessa nell’ambiente. Il premio o sussidio che viene dato a chi disinquina costituisce un premio negativo della depurazione. Il sussidio per unità di emissioni inquinanti abbattute dovrebbe essere determinato al livello in base al quale il costo marginale di disinquinamento è uguale al valore del danno marginale ambientale.

I sistemi di deposito su cauzione

Il deposito su cauzione costituisce un ulteriore strumento di politica ambientale che abbina la tassa ambientale (il deposito che si  applica a certe transazioni, quali l’acquisto di determinati beni) e il sussidio (il rimborso che si ottiene grazie a un certo comportamento tenuto in seguito alle stesse transazioni). Il deposito su cauzione ha infatti un effetto incentivante.

I certificati ambientali

Ogni impresa per potere utilizzare l’ambiente deve possedere dei certificati d’uso, che sono equivalenti a dei diritti di proprietà e che può usare nel modo che più ritiene conveniente: utilizzarli per poter inquinare o venderli, si crea un mercato dei certificati e le imprese acquistano certificati fino a quando il prezzo è inferiore al proprio costo marginale di depurazione, in caso contrario conviene loro depurare. Il sistema dei certificati ambientali permette di minimizzare i costi del disinquinamento poiché le imprese sono incentivate a scambiare i certificati fino al punto in cui i costi marginali di disinquinamento risultano uguali. Le imprese entranti nel settore acquistano i permessi se il costo di disinquinamento è elevato. L’esistenza di un mercato dei permessi di inquinamento dovrebbe incentivare le imprese a scegliere tecnologie di disinquinamento più efficienti.

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