L’allocazione delle risorse: il tasso ottimale di utilizzo

Concetti fondamentali:

  1. Scarsità: valutato mediante indicatori fisici (stime geologiche e domanda) e monetari (costi di estrazione e prezzo delle risorse: costi medi, prezzo reale e costo marginale d’uso).
  2. Sostituibilità

Il costo d’uso o royalty è dovuto al fatto che il consumo di un’unità di risorse oggi ne preclude l’uso domani: P = CMg + CMgu = costo marginale di sfruttamento + costo d’uso (o costo opportunità). Se i costi di estrazione non variano, il costo opportunità resta costante nel tempo. Il valore non scontato del costo opportunità cresce nel tempo in funzione del saggio di interesse. La regola di Hotelling si basa sul fatto che le risorse naturali esauribili hanno la stessa natura di un bene capitale, il quale deve garantire un saggio di rendimento comparabile a quello offerto dagli altri beni capitali. I prezzi delle risorse non rinnovabili tendono a crescere a un tasso pari al tasso di interesse (sconto) reale, pertanto:

  • Se sale il prezzo scende la domanda, per cui lo stock di risorse si esaurirà immediatamente.
  • L’aumento di prezzo stimolerà la ricerca di sostituti.

La legge di crescita naturale

La determinazione del tasso ottimale di sfruttamento si pone anche per le risorse rinnovabili. Esse sono costituite principalmente da organismi appartenenti al regno animale e vegetale. Purché lo sfruttamento non superi la produzione o non si abbia la distruzione di un habitat lo stock aumenta. La funzione logistica delle risorse rinnovabili di Lotka (1925):

  • Qmin = livello critico sotto il quale c’è l’estinzione
  • Qmax = max possibile, da Qpms a Qmax le condizioni ambientali diventano meno favorevoli, quindi i tassi decrescono.

La condizione di efficienza statica

Ct = costo totale (in giornate di lavoro)

Rt = ricavo totale

Ee = max profitto = punto di max distanza tra costi e ricavi

Em = la quantità di risorse aumenta fino a quel punto = il max prodotto sostenibile = max ricavo

Rme = ricavi marginali

Cme = costo medio            nel punto Ee sono uguali

Cmg = costo marginale

La funzione monetaria mette in evidenza ricavi e costi associati all’attività di sfruttamento. Il rendimento è associato ai vari livelli di sforzo (ore di lavoro, impiego di attrezzature eccetera). Dalla funzione fisica è poi possibile ricavare la funzione dei ricavi ottenuti dallo sfruttamento. Pertanto:

  • Rt = quantità di risorsa sfruttata per il suo Prezzo;
  • Ct = quantità di lavoro per il salario.

Tasso di sfruttamento e regimi di proprietà delle risorse

  • Risorse libere: sono quelle per le quali non esistono diritti di proprietà e qualunque impresa interessata ha libero accesso al loro sfruttamento. Massimizzano il profitto immediato. All’impresa può non convenire sfruttarle, se il costo dello sfruttamento è troppo elevato in relazione al prezzo della risorsa.
  • Risorse di proprietà comune: sono possedute da un gruppetto di soggetti, che si comportano tutti come se ne avessero la proprietà esclusiva. A volte non si raggiungono accordi sullo sfruttamento e si genera un rischio di estinzione delle risorse stesse.

L’allocazione delle risorse ambientali: l’approccio dei diritti di proprietà

A un primo approccio, l’ambiente può essere assimilato a un bene privato nei confronti del quale è possibile definire i diritti di proprietà. Pertanto, il suo uso sottostà alle regole del mercato il quale provvede alla possibilità di un loro scambio attraverso la fissazione dei prezzi.

Il teorema di Coase

  • Data una definizione precisa dei diritti di proprietà
  • Ipotizzando che non esistano costi di transazione
  • Ignorando qualsiasi effetto di reddito

Il punto di equilibrio è indipendente dall’assegnazione iniziale dei diritti di proprietà e risulta efficiente in senso paretiano.

Q = produzione d’impresa

Pmg = profitti marginali che derivano dalla produzione

Cmge = esternalità causate dall’impresa = danni provocati dall’inquinamento.

Qs = produzione efficiente = punto di equilibrio

Poiché l’impresa cerca di massimizzare i profitti, quando può non tenere conto delle esternalità, adotta un livello di produzione O-Qp.

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