Gli indici di redditività

Gli indici di redditività sono parametri calcolati per misurare i risultati economici della gestione in termini di rendimento rispetto alle risorse impiegate per produrli . Assumono significato se confrontati con risultati degli anni precedenti e/o con gli stessi indici di imprese analoghe per attività e dimensioni e con l’indice i.

R.O.I. [return on investments]. Misura la redditività operativa, ovvero il rendimento dei capitali investiti nell’area caratteristica. E’ il tasso di rendimento dell’investimento operativo/caratteristico medio del periodo. Esprime la capacità dell’impresa di far fruttare in termini di reddito operativo il capitale investito in tale area. Va confrontato col Roi di altre imprese operanti nello stesso segmento di mercato e coi risultati degli anni precedenti per valutare la capacità dell’impresa di gestire con successo le attività produttive vocazionali.

ROI = RO [REDDITO OPERATIVO caratteristico] / KO [INVESTIMENTO OPERATIVO MEDIO DEL PERIODO] = totale impieghi attività caratteristica per semplificare.

Il Reddito operativo è un flusso prodotto nel periodo, ko è lo stock che produce il flusso.

N.B.: Si considera l’investimento medio del periodo per aver un risultato attendibile. Se il capitale investito nel corso del periodo cambia, bisogna considerare una media ponderata dei valori; esaminando il capitale investito all’1/1 o al 31/12 non da risultati attendibili. Tuttavia durante gli esercizi per semplificare prendiamo in esame il valore al 31/12. Stessa cosa vale per il denominatore di ROE e I.

R.O.E. [return on equities]. Equties è il termine inglese che indica il capitale netto. Misura la redditività netta ovvero la remunerazione del capitale apportato direttamente o indirettamente dai titolari. Il Roe rappresenta la remunerazione dei titolari, è il tasso di rendimento/remunerazione del patrimonio netto medio del periodo. Controllandone l’andamento nel tempo e confrontandolo con quello conseguito da imprese che posso rappresentare potenziali alternative di investimento del capitale di rischio consente di valutare la capacità dell’impresa di essere da questo punto di vista competitiva e attrattiva.

ROE = RN [REDDITO NETTO] / CN [PATRIMONIO NETTO MEDIO DEL PERIODO]

R.O.I. e R.O.E. Vengono normalmente confrontati con altri due indicatori i e il ROD che misura l’onerosità del capitale di debito preso a prestito. È il tasso di onerosità del debito oneroso medio del periodo. Dipende innanzitutto dal livello del costo del denaro che si forma sul mercato e in secondo luogo dalla solvibilità e solidità finanziaria dell’impresa.

i = Of [ONERI FINANZIARI] / debiti onerosi [DEBITO A TITOLO ONEROSO MEDIO DEL PERIODO ]

L’indice I è finalizzato a rilevare l’onere a cui l’impresa si trova esposta quando si finanzia con capitale di debito. Serve per trarre le opportune valutazioni in termini di decisioni di investimento e di scelta delle fonti. La presenza di fonti non onerose ha l’effetto, dal punto di vista dell’onerosità del passivo, di compensare l’utilizzo di debiti onerosi con quello di passività non onerose. I viene confrontato col Roi per decidere la convenienza di un investimento: se I < ROI conviene investire, perché ogni euro preso in prestito investito nella gestione caratteristica rende più di quanto costi reperire il capitale. I viene confrontato col Roe per valutare la redditività: se I > Roe il capitale di rischio non è remunerato adeguatamente.

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