Trattati di diritto uniforme

Un’altra categoria della tipologia di trattati un nuovo tipo. Un trattato è una tipologia che configura una sorta di codice. Simili ai trattati di codificazione (Trattato di Vienna, sul diritto del mare, di guerra etc.) che consolidano regole già esistenti, ci sono i trattati di diritto uniforme, che sono anch’essi una sorta di codice, ma con un contenuto un po’ diverso: di solito vengono adottati quando si vuole disciplinare una materia particolare, facendo in modo che tutti gli Stati adottino regole uguali (caso tipico: Roma 1980 sul diritto privato). Dobbiamo menzionare tutti quei trattati che svolgono questo tipo di funzioni.

La convenzione di Roma ha fissato le regole attraverso cui tutti gli stati sottoscrittori si impegnano ad applicare medesime regole di diritto internazionale privato. Le regole sulla firma del contratto, sulla validità, sulla scelta del foro competente, per esempio, sono identiche. Da qui la denominazione: trattati di diritto uniforme. L’utilità pratica è decisamente notevole, come è ovvio. Nelle regolazioni commerciali con l’estero, in questo modo, ci si sa come muovere più facilmente. Avevamo citato i trattati consolari e dei concordati, il classico tipo di accordo che viene sottoscritto dalla Santa Sede (che è un soggetto di diritto internazionale) per regolare la presenza e i beni della Chiesa nel territorio di un determinato Stato. Il concordato che segna il momento in cui c’è stata la divisione tra stato romano e chiesa cattolica: l’imperatore doveva rispettare il volere della Chiesa per la nomina dei vescovi: è il primo esempio di questa tipologia di trattati.

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