La liquidazione automatica

Entro l’inizio del periodo di presentazione delle dichiarazioni relative all’anno successivo (ad esempio 30/04/2014 e Unico 2013), sulla base dei dati desumibili dalle dichiarazioni presentate e di quelli presenti in Anagrafe tributaria, l’AdE provvede a:

  • Correggere gli errori materiali e di calcolo commessi dai contribuenti nella determinazione degli imponibili, delle imposte, dei contributi e dei premi;

  • Correggere gli errori materiali commessi dai contribuenti nel riporto delle eccedenze delle imposte, dei contributi e dei premi risultanti dalle dichiarazioni precedenti;

  • Ridurre le deduzioni dal reddito esposte in misura superiore a quella prevista dalla legge;

  • Ridurre le detrazioni d’imposta indicati in misura superiore a quella prevista dalla legge ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni;

  • Ridurre i crediti d’imposta indicati in misura superiore a quella prevista dalla legge, ovvero non spettanti sulla base dei dati risultanti dalle dichiarazioni;

  • Controllare la rispondenza con la dichiarazione e la tempestività dei versamenti delle imposte, dei contribuenti e dei premi dovuti a titolo di acconto e di saldo e delle ritenute alla fonte operate in qualità di sostituto d’imposta.

L’esito del controllo automatico consiste o in una comunicazione di regolarità, quando si evidenzia la correttezza della dichiarazione, oppure in una richiesta di chiarimenti, quando cioè si riscontra la presenza di errori.

L’esito del controllo viene reso noto attraverso l’emanazione di un avviso di comunicazione contenente l’indicazione degli aspetti formali sanabili e i motivi della liquidazione, nel caso di una maggiore imposta.

Nello stesso avviso l’amministrazione fissa, inoltre, un termine di 30 giorni per permettere al contribuente di regolarizzare la dichiarazione presentata, ovvero di determinare anche l’interruzione del procedimento nei suoi confronti o la modifica dei risultati già acquisiti, attraverso l’esibizione di ulteriori dati ed elementi.

Entro tale termine di 30 giorni il contribuente può versare l’importo richiesto, indicato nella comunicazione, tramite modello F24 precompilato allegato, usufruendo della sanzione ridotta del 10% (1/3 del 30%), oltre il pagamento degli interessi fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello di elaborazione della comunicazione.

In assenza di ulteriori chiarimenti da parte del contribuente, la prassi dell’AF è quella di iscrizione a ruolo, da parte dell’ufficio, delle maggiori imposte, delle sanzioni e degli interessi derivanti dalla liquidazione della dichiarazione; successivamente l’agente di riscossione notifica le relative cartelle di pagamento entro il 31/12 del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

 

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